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Miscellaneous Fetish Cuckold Threesome Swingers

Uniperversione

Seguivo il solito e noiosissimo corso universitario,
il professore era una palla, il caldo si faceva sentire e allora si cercava altrove come far passare il tempo.
Al corso eravamo poco più di una decina, dispersi nell’immensità dell’aula magna,
io ero comodamente seduto in una poltroncina blu nelle file di mezzo, e ben presto la mia attenzione
si concentrò sulla presenza a mio fianco di una bella ragazza, occhi neri come i capelli e una pelle dorata,
tanto da non sembrare italiana. Bastò veramente poco per cominciare a scambiare qualche battuta,
la penombra permise il clandestino chiacchiericcio. Iniziammo a parlare dell’imminente esame per finire, come nel mio solito,
sull’argomento sesso!!! la ragazza sembrava molto interessata e avvicinò il suo corpo al mio,
le parole diventarono sospiri e l’ombra piacevole dell’eccitazione ormai copriva entrambi.
La sua mano scivolò lenta verso la patta dei miei pantaloni iniziando un massaggio veramente divino,
il tocco leggero delle sue dita mi regalavano brividi veramente piacevoli,
ero in estasi e preso coraggio iniziai a tastare la situazione, la mia mano furtiva si intrufolò anch’essa tra il suo piacere,
accarezzavo il monte di venere per poi scendere più giù fino a stimolare le grandi labbra dell’eros.
Continuammo per un po’ così fino a quando lei mi propose di seguirla in bagno.
Presto fatto eravamo entrambi seminudi nel bagno delle donne a scopare come degli assatanati,
lei era in piedi d’avanti alla tazza e con le gambe divaricate si faceva penetrare la figa ormai fradicia da dietro.
Era una sensazione incredibile, lei si dimenava e urlava incurante di chi potesse sentire tutto il suo godimento,
mentre io venivo preso sempre di più dalla foga di sbattere più forte e veloce.
Ero quasi all’apice, davo i miei ultimi colpi prima di far grondare tutta la mia voglia,
che improvvisamente la porta del bagno si aprì, due bidelle intende a far pulizia ci avevano beccati nel momento più bello.
Ci fecero rivestire subito, mentre una delle due andò a chiamare il responsabile del settore in cui avevamo combinato il fattaccio.
Arrivò un uomo sulla cinquantina con i capelli brizzolati e il fare un po’ da macho, ci disse:
“Venite con me, ci penserà il rettore a darvi la giusta punizione”,
lo seguimmo senza fare storie d’altronde eravamo nel torto e come due condannati seguivamo il nostro secondino verso il baratro.
Arrivati nell’ufficio del magnifico rettore,
cercammo invano di trovare una giustificazione all’atto osceno che avevamo compiuto, ma non ci fu verso,
il rettore fu inflessibile e strano, ci disse: “ avrete la punizione che vi meritate, qui non si fa sesso senza permesso”.
Emessa la sentenza chiamo altri due assistenti,
erano una donna e un uomo entrambi sulla quarantina, lei era bionda con due occhi verdi, veramente splendidi,
mentre l’uomo era il classico playboy con capelli lunghi tirati all’indietro, pelle scura,fisico palestrato e occhi neri come la pece.
Noi eravamo ormai rassegnati,
avevamo mille pensieri dall’espulsione alla pubblicazione del misfatto che avrebbe screditato sia me che lei.
Ci fecero alzare e senza dire niente ci costrinsero a seguirli,
eravamo scortati come i carcerati. Scendemmo le scale fino al piano terra, ci condussero in un aula grande
e da lì tramite una porta sul fondo della sala arrivammo in una parte dell’edificio che nessuno di tutti e due conosceva,
attraversammo un lungo corridoio alla fine del quale c’era una porta di ferro chiusa a chiave.
Prontamente il bidello estrasse un grosso mazzo di chiavi ed aprì la nostra vera avventura.
Aperta la porta ci fece entrare tutti e quattro per poi richiuderla, ora eravamo rimasti in quattro in un corridoio modernissimo,
luci al neon pareti tinteggiate di fresco e tantissime porte sia a destra che a sinistra,
quando improvvisamente sentimmo urla disumane. Vi confesso lì ebbi molta paura,
proprio tanta e la ragazza che stava con me non era da meno.
La donna si rivolse a entrambi dicendo: “ ora vedrete cose incredibili, che nemmeno nella vostra fantasia più perversa avete immaginato”.
L’uomo al suo fianco apri la prima porta alla sua sinistra,
e con un gesto ci invitò a guardare dentro. Non appena mi affacciai, e quello che i miei occhi scorgevano
fu focalizzato dal cervello ebbi una specie di shock.
La mia professoressa di economia era legata al bordo di un tavolo mani e piedi in modo che il suo corpo
formava un novanta gradi perfetto e dietro di lei c’era un ragazzo di colore che la inculava in una maniera incredibile.
Aveva un attrezzo veramente enorme che faceva entrare e uscire tutto, sbattendo in modo ritmico le palle contro una figa grondante di umori.
La mia attenzione si era concentrata tutta sulla scena principale e quindi non notai subito un’altra cosa sconvolgente,
in un angolo accucciata come un cane e legata con un guinzaglio a un anello della parete c’era l’assistente della mia prof.
intenta a leccare in una ciotola del liquido denso bianco,
che supposi essere sperma. La scena nel suo complesso emanava della sensazioni miste a terrore ed eccitazione,
temevo cosa avrebbero potuto farci, ma altrettanto fantasticavo sul quanto avrei goduto.
Il ragazzo intanto sbatteva la prof. sempre più forte fino ad inondargli il buco del culo di sborra calda.
Quando ebbe finito di spremere anche l’ultima goccia sciolse i polsi e le caviglie e facendola camminare a 4 zampe la condusse fino all’assistente,
le due si scambiarono una passatina di lingua e poi il ragazzo prese la prof. per i capelli e la fece mettere in posizione verticale,
in modo tale che tutta la sborra che il suo culo aveva inghiottito si riverso lentamente nella ciotola della cagna,
era uno spettacolo arrapante e maledettamente perverso, avevo avuto un erezione spaventosa
e fu notata dalle mie guide e dalla ragazza vicino a me.
La porta fu nuovamente richiusa e dopo qualche passo venne aperta quella di una stanza adiacente,
questa volta con meno timore ci affacciammo a guardare.
Incredibile, al centro della stanza era posta una croce di legno dove uno studente come noi era stato legato nudo,
mentre due professori lo frustavano il petto alternandosi. Prontamente anche questa porta fu richiusa e venimmo spinti ancora più avanti.
Venne aperta l’ennesima porta e la visione questa volta fu veramente sconvolgente,
una ragazza era distesa su un tavolaccio di legno,
legata mani e piedi mentre due coppie con delle candele accese in mano lasciavano colare la cera sul suo corpo tra le urla disumane
per il bruciore. Improvvisamente uno di loro disse “alleviamo il dolore a questa puttanella”
e salito sul tavolo inizio a pisciare tutto il contenuto della sua vescica sul viso,
gli altri non persero tempo e saliti anche loro iniziarono a pisciare un vero e proprio fiume giallo!!!
Anche questa porta stava per richiudersi Slaaaammm…
porca miseria, cos’è stato, il vento aveva chiuso la porta dell’aula facendo sobbalzare tutti,era stato tutto un sogno!
p.s. …i sogni si avverano!!! ahhahahaaaa

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Comments

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  • ar81250, 28
  • skyline256904, 43
    Sono tornato ragazzo tra i banchi delle aule....beh anche io dormivo e sognavo..
    insomma sei un degno erede.
    Poi magari ti racconterò quello che poi successe veramente
    read more roll up