Era una calda serata d'agosto; partita di calcio nel solito campetto e i soliti spettatori intorno.
Stavamo vincendo 4-3 quando, improvvisamente, il cielo s'incupisce improvvisamente e in pochi minuti si scatena un violentissimo temporale.
Tutti scappano e cercano di portare al riparo le sedie. Io e i miei compagni cerchiamo di continuare la partita, ma il tempo sembrava proprio che volesse farmi smettere. Ora c'era anche la grandine.
Ci portiamo al riparo anche noi, bagnati, sudati, tutti ammassati sotto una minuscola tettoia ad ammirare l'opera devastante del temporale.
Cade un fulmine! ...vicino.Salta la luce e noi, lì, al buio.Mi guardo intorno, per vedere se c'è qualcuno che conosco, a parte quelli che giocavano con me, ma quella sera non c'era nessuno.
Noto, però, una ragazzina... carina. Mi sta guardando, ci incrociamo con lo sguardo e lei si gira immediatamente imbarazzata a parlottare e ridacchiare con le sue amiche.
Io inizio ad avere un po' freddo. Sono in pantaloncini e maglietta, la mia pelle abbronzata e lucida per l'acqua e il sudore mette in risalto la mia muscolatura. Le mie gambe sono la parte migliore.
Sento il suo sguardo addosso e inizio a fantasticare... mah,impossibile e poi sarà anche troppo giovane.
Finalmente finisce il nubifragio e riusciamo a recuperare le nostre borse, facciamo la doccia e poi a casa. Domani si lavora.
Esco dallo spogliatoio e me la ritrovo di fronte, seduta su una panchina... da sola.
Occasione da non perdere.
"Scusa... mi hai mica da accendere?" (solita scusa per iniziare a dire qualcosa)
"Si, tieni"
"Grazie. Cavolo, che tempaccio... abbiamo giocato poco stasera, peccato."
"Non ti piacciono i temporali?"
...stava nascendo una timida conversazione, ma il suo sguardo non riusciva più a fissarmi come prima... era visibilmente intimidita.
Io, invece, la stavo mangiando fin troppo con gli occhi...
E' una ragazza mora, il colore degl'occhi non lo vedo, è buio, ha un bel viso, giovane: avrà diciotto o diciannove anni, le labbra sono carnose, ma non volgari.
Veste con un paio di jeans a vita bassissima, inesistente che lasciano fuoruscire parte del perizoma azzurro o blu (ce la'vevo già duro) e una magliettta gialla abbastanza scollata che lasciava sfogare quelle due tette perfette e grandissime, malgrado il gracile corpo... mamma mia, non me ne ero accorto prima, ma quella era veramente una meraviglia della natura! E poi quel seno mi stavo facendo perdere la testa:bello, grande e sodo, come me le sono sempre sognato.
...mi butto!
"....ehm, i temporali? ...si... beh, poi questo in modo particolare"
"Perche?"
"...perchè mi ha fatto finire prima di giocare e..."
"e...?"
"...e ti ho vista"
"ah, io è da almeno un mese che vengo tutti i giovedì sera per vederti"
"veramente!?"
Non me l'aspettavo. Non l'avevo mai notata tra la "folla".
C'è sempre una compagnia di ragazzini, ma vai a pensare che lì in mezzo si nasconde una strafiga del genere che si trova lì per te poi...
"Beh, l'avessi saputo prima, non avrei aspettato il temporale... "
(sorride lei...)
"Cosa fai adesso?"
"Nulla, i miei amici sono andati al bowling e io sono rimasta qui... nella speranza che tu ti fermassi"
"Bene, se ti va, si può andare a bere qualcosa..."
"Si, ok, però guarda che io non ho soldi dietro..."
"Ma non ti preoccupare... faccio il cavaliere, anzì, se ti va, potresti venire da me. Devo dar da mangiare a Merlino."
"Merlino? e chi è?"
"Il mio gatto"
"Non è mica una scusa per... Guada che io non sono una di quelle!"
(Ah, no... lo vedremo presto... penso)
Comunque senza dire una parola sale in macchina, io metto un cd di Ben Harper e inizio il mio lavoro di conquista.
Sembra a suo agio. Cambia le canzoni dalla radio, le piace la musica di Ben, e mi fa domande sulla mia vita e io sulla sua: le classiche, lavoro, studio, interessi...
Il viaggio dura una quarto d'ora. Eccoci.
Abito in una casetta di paese.
Entriamo e la faccio sedere sul dondolo sotto la tettoia, mentre vado a sfamare Merlino, che nel frattempo non ha perso tempo per andarsi a strusciare tra le sue gambe.
Preparo due cuba in una frazione di secondo e inizia la nostra serata.
"T piace il cuba libre?"
"Si... grazie!"
Ora siamo qui, a casa mia, a distanza ravvicinata. Non l'avrei mai immaginato.Che fare adesso?
Lei sorseggia in modo sensuale e mi guarda ora con uno sguardo pieno di voglia, in attesa che io faccia la prima mossa... prima mi ha detto che non è una di quelle, ma ora i suoi splendidi occhi verdi (eh si, sono verdi... che figa!), mi fanno pensare all'inizio di un film porno.
Poso il bicchiere e le accarezzo i capelli. La patta dei miei pantaloni a fatica contiene il mio cazzo già duro.
Lei lo nota e sorride, io mi scuso dicendole che purtroppo, non potevo farci niente. Iniziamo a baciarci, ci mette tutta la lingua e la agita, come una ragazza alle prime armi, ma presto capisco che non è così, perchè prende il controllo e ci avvolgiamo in un bacio lunghissimo e pieno di passione.
La mie mani iniziano a perlustrare quelle forme perfette, prestando molta attenzione alle tette, ancora strette in quella trappola a forma di reggiseno. Lo slaccio e libero le meraviglie, che mi cadono naturali tra le mani: che piacevole consistenza. Le bacio e mi soffermo suoi suoi capezzoli turgidi, lascio scivolare una mano tra i suoi pantaloni e sento che il suo perizoma è fradico... mmmh....
Improvvisamente mi chiede di aspettare. Si alza, si sfila competamente la maglietta e si mostra nuda per metà: uno spettacolo, poi si inginocchia davanti a me, con foga mi sbottona i jeans e libera la mazza dai boxer: dura e con le vene che stanno pompando sangue.
Visibilmente sorpresa per la bellezza del mio uccello, lo stringe fra le mani, in modo che possa vederlo nel massimo delle sue dimensioni e lo bagna leggermente con la punta della lingua, bacia la cappella rossa e parte con una sega dolce... dio mio!Mi fa impazzire!
Preso dal momento le dico: "...si... sei una professionista"
Lei sorride con il mio cazzo ora le labbra, si rialza, io seduto ancora, la giro, le sfilo i jens, sposto il perizoma e inizio a leccare la sua dolce fichetta rasata.
Che sapore dolce che hanno i suoi umori che sgorgano e quel culetto bello a mandolino: un sapore giovane.
Non ci credo ancora. Mi sembra di vivere un sogno.
"Lo voglio" mi dice.
E io, che non avrei aspettato ancora molto, la penetro da dietro.
Continuiamo così, appasionatamente per qualche minuto e prima che il mio uccello esploda le sussurro nell'orecchio "tesoro, sto venendo!"
Lei fa un balzo, si gira e se lo prende tutto i bocca. Io spettatore di quella scena meravigliosa: mi sento mancare le forze e lei ingoia tutto il mio sperma caldo con la sete e la passione di una vera troia.
Lo lecca e lo pulisce per benino, con quella lingua che non sta ferma un secondo e me lo accarezza soddisfatta, facendo in modo che si riprenda subito.
Presto, ricominciamo a baciarci e tra l'incrocio di lingue, ora ci scambiamo anche il sapore del mio sperma.E' buono e mi eccita un casino.
A gesti, la invito ad alzarsi e la porto in camera da letto.
La spingo sul letto e le allargo le gambe, con quel po' di violenza che fa sembrare ancora tutto più irreale ed eccitante.
Lei si fa accarezzare e baciare, poi prendo il mio membro che era ritornato della consistenza del marmo e glielo spingo giù, fino in fondo, facendole emettere un leggero mugolio misto tra dolore e piacere.
Inizio a pomparla energicamente e lei miagola ora dal piacere, ma non mi basta, voglio farla impazzire. Le prendo le gambe e me le porto sopra le spalle, poi la prendo, sollevando un po' la sua schiena e inizio a sfondarla, con la chiara intenzione di arrivare al suo stomaco.
Lei urla di piacere..."AHHHHH.... si,SIIIII così! Si SI SI AHHJJJJ...." ...faccio anche un po' male, ma non si lamenta, le piace! So che le piace, si sente!
Prende il cuscino e lo morde per soffocare i suoi versi da troia al massimo del piacere, che a quell'ora della notte potrebbero svegliare mezzo quartiere.
"Ti piace, vero?"
"Si... continua, non ti fermare! AHjjj SI AHHHHH..... Mmmh... Spingiaaahh!"
Gode e raggiunge almeno un paio di volte l'orgasmo.Penso non avesse mai provato tanto piacere tutto insieme, ma nemmeno mio mi ero mai sentito così un "drago"!
Malgrado le acrobazie, ho ancora energie e vorrei tenerle per una cosa ancora.
Il desiderio di possederla e dominarla interamente è forte.
La giro e inizio a baciarle la schiena, scendo piano piano e le mordicchio le natiche... che belle... ora la lecco.Lecco il suo buchetto che desidero tanto e lei acconsente gemendo quasi in silenzio ora.
Con un dito provo a aprire il varco, penso con piacere che non dev'essere mai stato esplorato e dolcemente inizio a farle un po' male, ma non dice nulla come se mi conoscesse da tempo e si fidasse di me e come se sapesse quello che le aspetta di lì a poco, inizia a intensificare il respiro. Sento il suo cuore palpitare agitato.
"aspetta qui" le dico e la lascio pochi istanti sul letto.
Vado in cucina e prendo il boccettino con l'olio di oliva, bagno un po' le dita e ritorno in camera.
La ritrovo nella stessa posizione di quando l'avevo lasciata. Non ha mosso un muscolo, la biacio e le spalmo il lubrificante naturale (l'unico che avessi a disposizione al momento) con le dita: così sarà più semplice e meno doloroso per entrambi.
Qualche carezza e spinto una voglia irresistibile appoggio il mio cazzone che... cavolo!non l'avevo mai visto così grande.
Lo infilo tra le sue belle chiappettine sode e spingo piano per farlo entrare...
"AHI..."
"Ti faccio male?"
"No, continua..."
Lo vuole, la porca... è un sogno questo.
Sono a metà dell'opera e inizio a muovermi. Lei si rilassa finalmente e mi facilità il compito.
Ora sono dentro e inizio a spingere, a pompare!
"Voglio sentirti godere!"
Lei sta soffrendo un po', ma le piace... Passano pochi secondi dalle mie parole e riprende il cuscino per soffocare le grida di piacere.
"Posso venirti dentro?"
"Mmmmmhhh.... AH.... ssssiii...."
Al solo sentir pronunciare quel "sssssiiii", scoppio e mi libero per la seconda volta; vederla sfinita sul mio letto, mi da una soddisfazione mai provata.
"E' stato bellissimo!"
"Eh... SI... anche io" mi risponde un po' stordita.
"Facciamo un bagno?"
Si gira, mi sorride (che bella!), annuisce e ci baciamo e ricominciamo poco dopo nella vasca.
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Certificazione Profili
esistono due tipi di certificazione, la prima per le coppie e singole e la seconda per i singoli ed i trav/trans.
la certificazione delle coppie e delle singole:
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la certificazione sarà rapidissima,inoltre le coppie,singole ,lei bisex certificate potranno a loro volta indicarci le coppie o singole o lei bisex vere loro amiche che riceveranno a loro volta la certificazione.
NON Sono ammessi Fotomontaggi di nessun genere il logo deve obbligatoriamente essere stampato ed utilizzato per fare una foto reale.
NON AVETE LA STAMPANTE? nessun problema potete ricevere la certifica in questo modo prendete un normale foglio A4 e con un pennarello scrivete la Vs username seguita dalla frase "certificati da SexyCommunity" in data.... e poi utilizzate lo stesso foglio per scattare una foto come se fosse il nostro logo. (se sei singola puoi scattare foto allo specchio)IMPORTANTE: il volto DEVE ESSERE CENSURATO e quindi NON riconoscibile in quanto la foto inviata verrà pubblicata sul profilo dove deve rimanere obbligatoriamente per validare la certifica (può essere spostata nella gallery)
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Mia moglie confessa finalmente
Allora,non so da che parte cominciare, c'è tanta carne al fuoco.Siamo una coppia di 47 e 46 anni, insieme da sempre, sposati e con un figlio.Come succede a tutte le coppie prima o poi, anche noi dopo tanti anni abbiamo subito un calo di desiderio reciproco dovuto alla routine,alla monotonia e ai problemi quotidiani che ti assorbono tutte le energie.In questi ultimi anni per cercare di venirne fuori e ritrovare la nostra intesa ho cercato di capire quali erano le sue fantasie e cosa la faceva eccitare avvicinandomi anche alle tematiche cuckold per cercare di coinvolgerla.Naturalmente il pensare a lei mentre veniva presa da un'altro mi eccitava parecchio e anche lei mentre scopavamo e le raccontavo le mie fantasie godeva da matti.Purtroppo al di fuori dell'atto sessuale di questi discorsi si parlava poco e anche se poi sono riuscito a farle promettere che avremmo realizzato qualcuna di queste fantasie, in concreto successe ben poco.Sentivo che c'era qualcosa che la bloccava ma in cuor mio speravo si sbloccasse lavorondola ai fianchi con continui imput.Invece qualche giorno fà è successo quello che non mi aspettavo più anche se lo sapevo senza certezza.Partiamo dalla confessione, come spesso accade le stavo scrivendo qualche porcata su whatsapp, le solite cose, quanto sei porca, chissà se con un'altro cazzo lo saresti di piu ecc..Ad un certo punto il fulmine a ciel sereno, mi scrive: "comunque posso dirti che uno stretto lungo l'ho gia preso, scusami", potete immaginare come mi sono sentito, un conto è saperlo senza prove, un'altro è sentirselo confessare cosi candidamente.Stranamente non mi è montata la rabbia, anzi il mio cazzo si è svegliato in un attimo e lo ho risposto "cioè?".E lei: "in quel periodo ho scopato con uno, al motel,mi sono sempre sentita in colpa a tal punto che non sono piu riuscita".Io: "con chi, troia, lo sapevo, devi raccontarmi tutto".Lei: "questa sera ma giura che mi perdoni".io: "mi stai facendo eccitare come un porco e ti perdono solo se lo rifarai per me e con me".Lei:"si, forse ora si".Io:"non stò nella pelle, voglio sapere tutto, non vedo l'ora".Lei: "ok, scusami mi sento una merda perchè dovevo dirtelo prima, anche se sono certa che lo avevi già capito".Io:"lo avevo già capito ma non avevo la certezza, l'importante e che finalmente ti sei liberata da questo peso, ora cominciamo a vivere".Come potete immaginare aspettavo trepidante che tornasse dal lavoro, appena entrata mi abbraccia con le lacrime agli occhi chiedendomi scusa e sedendosi sul divano inizia a raccontarmi la storia.Ha conosciuto quest'uomo su una chat come semplice amicizia e parla oggi, parla domani, si sono scambiati il numero di cell. e sono entrati sempre più in confidenza sfogandosi a vicenda e raccontandosi ognuno le proprie storie e i propri problemi, lui separato con due figli e lei che in quel periodo non andava d'accordo con me.Questo rapporto mi ha detto che è durato 5 o 6 mesi finchè un giorno lui le disse che voleva incontrarla e lei accetto.Lui era di Torino e una sera si incontrarono, andarono a mangiare e parlarono molto, si creò una bella sintonia e decisero di rivedersi ancora.La seconda volta, vista la lontananza decise di prendere una camera in albergo per non dover fare la strada di ritorno la notte, lei si fermò in pezzeria, prese due pizze e mangiarono in camera sul letto.Dopo mangiato iniziarono a baciarsi e toccarsi, lui la leccò e la masturbò facendola godere molto e lei fece altrettanto, un bel pompino, aveva un cazzo stretto di diametro ma molto lungo e mi ha confessato che aveva un buon sapore e le è piaciuto molto.Arrivati al culmine dell'eccitazione lui le ha chiesto di poterla scopare, lei era bagnatissima e ne aveva una gran voglia ma non avevano i preservativi e non se l'è sentita(non prendeva la pillola).Allora giusto per farlo comunque godere si è dedicata al suo cazzo con la bocca facendolo impazzire fino a farlo godere, lui stava per veniree continuava dirglielo pensando di toglierlo dalla sua bocca ma lei non lo ascoltò e lo fece sborrare in bocca continuando a pomparlo finchè non uscì l'ultima goccia.Aveva la bocca piena di sborra di uno che non era suo marito ed era eccitata come la più grande delle troie, lui era in estasi e le disse che non aveva mai goduto in questo modo fantastico.Per quella sera finì così ma naturalmente non la storia.Si incontrarono ancora una volta, stessa procedura, cena e poi a letto, mi ha raccontato che era in accappatoio, lo aprì e lui era già eccitato, lei si tuffò sul cazzo e inizio a spompinarlo, lui la spogliò e la leccò per bene infilandole qualche dito nella figa fradicia.E fu così che arrivò il momento, mise il preservativo e la penetrò, mi ha detto che non capiva più nulla, era in estasi, quel cazzo sguazzava nei suoi umori, lo sentiva entrare e uscire in tutta la lunghezza e si sentiva troia ma libera, l'unico problema è che era troppo lungo e quando le sbatteva in fondo le faceva male.La prese in diverse posizioni e alla fine lei volle cavalcarlo, è la sua posizione preferita, ma mi ha detto che non riuscì a prenderlo tutto per via del dolore ma che ebbe un orgasmo da paura.Lo fecero per tre volte quella sera e godette come mai aveva goduto, purtroppo come spesso succede lui si innamorò e lei invece si riempì la testa di sensi di colpa e decise di interrompere la relazione.Questo è quanto, ora ditemi,cosa pensate ora della mia signora?Ora sembra più serena e anche se non ci siamo ancora arrivati la vedo molto decisa e più complice nel voler realizzare le mie fantasie, speriamo presto.
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11 years ago
pillinca,
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per le donne di sexylombardia
petali di rosa. Passa il vento e vi solleva o petali di rosa che a terra vi adagiate come ali di farfalle stanche mentre il giallo diseccato dei pistilli resta inerme a guardare le rosse bianche spoglie che in volo verso l'alto più non san tornare. Ma l'uccellino dalla nota lieve canta ed esulta sù quel caldo candido tappeto di petali di rosa. Eh! la vita eterno effluvio di gioia nella sua breve fragilità. un bacio a tutte Valerio1000
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17 years ago
valerio,
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