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BUNCIA
BUNCIA 39/40 y.o.
Couple
Italy
Last visit: 12 years ago
Miscellaneous Fetish Cuckold Threesome Swingers

Saretta

Era una calda serata d'agosto; partita di calcio nel solito campetto e i soliti spettatori intorno.

Stavamo vincendo 4-3 quando, improvvisamente, il cielo s'incupisce improvvisamente e in pochi minuti si scatena un violentissimo temporale.

Tutti scappano e cercano di portare al riparo le sedie. Io e i miei compagni cerchiamo di continuare la partita, ma il tempo sembrava proprio che volesse farmi smettere. Ora c'era anche la grandine.

Ci portiamo al riparo anche noi, bagnati, sudati, tutti ammassati sotto una minuscola tettoia ad ammirare l'opera devastante del temporale.

Cade un fulmine! ...vicino.Salta la luce e noi, lì, al buio.Mi guardo intorno, per vedere se c'è qualcuno che conosco, a parte quelli che giocavano con me, ma quella sera non c'era nessuno.

Noto, però, una ragazzina... carina. Mi sta guardando, ci incrociamo con lo sguardo e lei si gira immediatamente imbarazzata a parlottare e ridacchiare con le sue amiche.

Io inizio ad avere un po' freddo. Sono in pantaloncini e maglietta, la mia pelle abbronzata e lucida per l'acqua e il sudore mette in risalto la mia muscolatura. Le mie gambe sono la parte migliore.

Sento il suo sguardo addosso e inizio a fantasticare... mah,impossibile e poi sarà anche troppo giovane.

Finalmente finisce il nubifragio e riusciamo a recuperare le nostre borse, facciamo la doccia e poi a casa. Domani si lavora.

Esco dallo spogliatoio e me la ritrovo di fronte, seduta su una panchina... da sola.

Occasione da non perdere.

"Scusa... mi hai mica da accendere?" (solita scusa per iniziare a dire qualcosa)

"Si, tieni"

"Grazie. Cavolo, che tempaccio... abbiamo giocato poco stasera, peccato."

"Non ti piacciono i temporali?"

...stava nascendo una timida conversazione, ma il suo sguardo non riusciva più a fissarmi come prima... era visibilmente intimidita.

Io, invece, la stavo mangiando fin troppo con gli occhi...

E' una ragazza mora, il colore degl'occhi non lo vedo, è buio, ha un bel viso, giovane: avrà diciotto o diciannove anni, le labbra sono carnose, ma non volgari.

Veste con un paio di jeans a vita bassissima, inesistente che lasciano fuoruscire parte del perizoma azzurro o blu (ce la'vevo già duro) e una magliettta gialla abbastanza scollata che lasciava sfogare quelle due tette perfette e grandissime, malgrado il gracile corpo... mamma mia, non me ne ero accorto prima, ma quella era veramente una meraviglia della natura! E poi quel seno mi stavo facendo perdere la testa:bello, grande e sodo, come me le sono sempre sognato.

...mi butto!

"....ehm, i temporali? ...si... beh, poi questo in modo particolare"

"Perche?"

"...perchè mi ha fatto finire prima di giocare e..."

"e...?"

"...e ti ho vista"

"ah, io è da almeno un mese che vengo tutti i giovedì sera per vederti"

"veramente!?"

Non me l'aspettavo. Non l'avevo mai notata tra la "folla".

C'è sempre una compagnia di ragazzini, ma vai a pensare che lì in mezzo si nasconde una strafiga del genere che si trova lì per te poi...

"Beh, l'avessi saputo prima, non avrei aspettato il temporale... "

(sorride lei...)

"Cosa fai adesso?"

"Nulla, i miei amici sono andati al bowling e io sono rimasta qui... nella speranza che tu ti fermassi"

"Bene, se ti va, si può andare a bere qualcosa..."

"Si, ok, però guarda che io non ho soldi dietro..."

"Ma non ti preoccupare... faccio il cavaliere, anzì, se ti va, potresti venire da me. Devo dar da mangiare a Merlino."

"Merlino? e chi è?"

"Il mio gatto"

"Non è mica una scusa per... Guada che io non sono una di quelle!"



(Ah, no... lo vedremo presto... penso)

Comunque senza dire una parola sale in macchina, io metto un cd di Ben Harper e inizio il mio lavoro di conquista.

Sembra a suo agio. Cambia le canzoni dalla radio, le piace la musica di Ben, e mi fa domande sulla mia vita e io sulla sua: le classiche, lavoro, studio, interessi...

Il viaggio dura una quarto d'ora. Eccoci.

Abito in una casetta di paese.

Entriamo e la faccio sedere sul dondolo sotto la tettoia, mentre vado a sfamare Merlino, che nel frattempo non ha perso tempo per andarsi a strusciare tra le sue gambe.
Preparo due cuba in una frazione di secondo e inizia la nostra serata.

"T piace il cuba libre?"

"Si... grazie!"

Ora siamo qui, a casa mia, a distanza ravvicinata. Non l'avrei mai immaginato.Che fare adesso?
Lei sorseggia in modo sensuale e mi guarda ora con uno sguardo pieno di voglia, in attesa che io faccia la prima mossa... prima mi ha detto che non è una di quelle, ma ora i suoi splendidi occhi verdi (eh si, sono verdi... che figa!), mi fanno pensare all'inizio di un film porno.

Poso il bicchiere e le accarezzo i capelli. La patta dei miei pantaloni a fatica contiene il mio cazzo già duro.
Lei lo nota e sorride, io mi scuso dicendole che purtroppo, non potevo farci niente. Iniziamo a baciarci, ci mette tutta la lingua e la agita, come una ragazza alle prime armi, ma presto capisco che non è così, perchè prende il controllo e ci avvolgiamo in un bacio lunghissimo e pieno di passione.
La mie mani iniziano a perlustrare quelle forme perfette, prestando molta attenzione alle tette, ancora strette in quella trappola a forma di reggiseno. Lo slaccio e libero le meraviglie, che mi cadono naturali tra le mani: che piacevole consistenza. Le bacio e mi soffermo suoi suoi capezzoli turgidi, lascio scivolare una mano tra i suoi pantaloni e sento che il suo perizoma è fradico... mmmh....

Improvvisamente mi chiede di aspettare. Si alza, si sfila competamente la maglietta e si mostra nuda per metà: uno spettacolo, poi si inginocchia davanti a me, con foga mi sbottona i jeans e libera la mazza dai boxer: dura e con le vene che stanno pompando sangue.

Visibilmente sorpresa per la bellezza del mio uccello, lo stringe fra le mani, in modo che possa vederlo nel massimo delle sue dimensioni e lo bagna leggermente con la punta della lingua, bacia la cappella rossa e parte con una sega dolce... dio mio!Mi fa impazzire!

Preso dal momento le dico: "...si... sei una professionista"

Lei sorride con il mio cazzo ora le labbra, si rialza, io seduto ancora, la giro, le sfilo i jens, sposto il perizoma e inizio a leccare la sua dolce fichetta rasata.

Che sapore dolce che hanno i suoi umori che sgorgano e quel culetto bello a mandolino: un sapore giovane.

Non ci credo ancora. Mi sembra di vivere un sogno.

"Lo voglio" mi dice.

E io, che non avrei aspettato ancora molto, la penetro da dietro.

Continuiamo così, appasionatamente per qualche minuto e prima che il mio uccello esploda le sussurro nell'orecchio "tesoro, sto venendo!"

Lei fa un balzo, si gira e se lo prende tutto i bocca. Io spettatore di quella scena meravigliosa: mi sento mancare le forze e lei ingoia tutto il mio sperma caldo con la sete e la passione di una vera troia.
Lo lecca e lo pulisce per benino, con quella lingua che non sta ferma un secondo e me lo accarezza soddisfatta, facendo in modo che si riprenda subito.

Presto, ricominciamo a baciarci e tra l'incrocio di lingue, ora ci scambiamo anche il sapore del mio sperma.E' buono e mi eccita un casino.

A gesti, la invito ad alzarsi e la porto in camera da letto.

La spingo sul letto e le allargo le gambe, con quel po' di violenza che fa sembrare ancora tutto più irreale ed eccitante.

Lei si fa accarezzare e baciare, poi prendo il mio membro che era ritornato della consistenza del marmo e glielo spingo giù, fino in fondo, facendole emettere un leggero mugolio misto tra dolore e piacere.

Inizio a pomparla energicamente e lei miagola ora dal piacere, ma non mi basta, voglio farla impazzire. Le prendo le gambe e me le porto sopra le spalle, poi la prendo, sollevando un po' la sua schiena e inizio a sfondarla, con la chiara intenzione di arrivare al suo stomaco.

Lei urla di piacere..."AHHHHH.... si,SIIIII così! Si SI SI AHHJJJJ...." ...faccio anche un po' male, ma non si lamenta, le piace! So che le piace, si sente!

Prende il cuscino e lo morde per soffocare i suoi versi da troia al massimo del piacere, che a quell'ora della notte potrebbero svegliare mezzo quartiere.

"Ti piace, vero?"

"Si... continua, non ti fermare! AHjjj SI AHHHHH..... Mmmh... Spingiaaahh!"

Gode e raggiunge almeno un paio di volte l'orgasmo.Penso non avesse mai provato tanto piacere tutto insieme, ma nemmeno mio mi ero mai sentito così un "drago"!

Malgrado le acrobazie, ho ancora energie e vorrei tenerle per una cosa ancora.
Il desiderio di possederla e dominarla interamente è forte.

La giro e inizio a baciarle la schiena, scendo piano piano e le mordicchio le natiche... che belle... ora la lecco.Lecco il suo buchetto che desidero tanto e lei acconsente gemendo quasi in silenzio ora.
Con un dito provo a aprire il varco, penso con piacere che non dev'essere mai stato esplorato e dolcemente inizio a farle un po' male, ma non dice nulla come se mi conoscesse da tempo e si fidasse di me e come se sapesse quello che le aspetta di lì a poco, inizia a intensificare il respiro. Sento il suo cuore palpitare agitato.

"aspetta qui" le dico e la lascio pochi istanti sul letto.

Vado in cucina e prendo il boccettino con l'olio di oliva, bagno un po' le dita e ritorno in camera.

La ritrovo nella stessa posizione di quando l'avevo lasciata. Non ha mosso un muscolo, la biacio e le spalmo il lubrificante naturale (l'unico che avessi a disposizione al momento) con le dita: così sarà più semplice e meno doloroso per entrambi.
Qualche carezza e spinto una voglia irresistibile appoggio il mio cazzone che... cavolo!non l'avevo mai visto così grande.
Lo infilo tra le sue belle chiappettine sode e spingo piano per farlo entrare...

"AHI..."

"Ti faccio male?"

"No, continua..."

Lo vuole, la porca... è un sogno questo.

Sono a metà dell'opera e inizio a muovermi. Lei si rilassa finalmente e mi facilità il compito.

Ora sono dentro e inizio a spingere, a pompare!

"Voglio sentirti godere!"

Lei sta soffrendo un po', ma le piace... Passano pochi secondi dalle mie parole e riprende il cuscino per soffocare le grida di piacere.

"Posso venirti dentro?"

"Mmmmmhhh.... AH.... ssssiii...."

Al solo sentir pronunciare quel "sssssiiii", scoppio e mi libero per la seconda volta; vederla sfinita sul mio letto, mi da una soddisfazione mai provata.

"E' stato bellissimo!"

"Eh... SI... anche io" mi risponde un po' stordita.

"Facciamo un bagno?"

Si gira, mi sorride (che bella!), annuisce e ci baciamo e ricominciamo poco dopo nella vasca.

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