Tutto era pronto per la serata. Le luci delle candele, strategicamente collocate, creavano giochi d'ombra sulle pareti e sui mobili. Ero praticamente sdraiato sul divano e stavo ascoltando l'ultimo CD dei Groove Armada.
Non era proprio il tipo di musica che crea atmosfera, ma era da un po' che ne rimandavo sempre l'ascolto e visto che avevo un po' di tempo per farlo ne approfittavo.
La mia fantasia vagava libera mentre aspettavo che Rossana arrivasse. Pensavo a qualche nuovo gioco da realizzare con lei.
Il suono del citofono mi riporto' alla realta'. Mi alzai dal divano in cui ero sprofondato ed andai ad aprire.
Schiacciai il bottoncino per l'apertura del portoncino ed andai ad aprire la porta d'ingresso. Senza aspettare che lei entrasse me ne ritornai sul sofa'. Pochi secondi dopo la sentii entrare nell'appartamento.
"Sai gia' cosa fare" - le dissi dopo aver sentito il suono della porta che si richiudeva.
Lei non rispose, cosi' come le avevo insegnato. Lei aveva imparato che al di fuori del nostro gioco eravamo due carissimi amici, ma quando si iniziava a giocare, lei diventava la mia schiava e che doveva parlare solo per rispondere ad una mia domanda.
Si sposto' in camera da letto. Sentivo i suoi movimenti mentre si spogliava e poi si rivestiva con i nuovi indumenti, piu' consoni al suo ruolo.
Io spensi lo stereo, diedi una rapida occhiata in giro per la stanza e poi mi accomodai di nuovo sul sofa' ad aspettarla.
Rossana usci' dalla camera da letto e ando' in bagno.
Si trucco' come le avevo imposto di fare e poi venne da me.
Si fermo' a circa due metri, con la testa bassa e gli occhi ben rivolti verso terra, braccia e mani tese lungo i fianchi.
"Girati" - le ordinai.
Lei giro' su se stessa, mostrandomi cosi' anche il suo lato posteriore.
Aveva un vestitino scuro cortissimo e molto aderente. Non portava mai vestiti aderenti fuori di casa mia. Vestiva sempre con abiti larghi e sformati perche' aveva una caratteristica fisica che non le piaceva. Io le avevo ordinato di modificarlo, in modo da aumentare la scollatura e da mostrare bene le sue gambe.
Rossana e' senz'altro carina. Il suo viso e' tondeggiante, molto dolce. Il naso e' piccolino e gli occhi sono scuri. La bocca e le labbra sono bellissime. E' alta circa un metro e sessanta ed e' parecchio rotondetta, come piacciono a me. Ma cio' che mi aveva fatto impazzire era stato il suo seno procacissimo.
Rossana, per mia delizia, porta la nona di reggiseno. Varie volte mi era capitato di comprarle un reggiseno e quindi sono piu' che sicuro della taglia. Nona taglia, coppa D. Ha queste due mongolfiere sul davanti che mi facevano impazzire. E che per lei sono una croce da sopportare a causa degli sguardi di tutti gli uomini che la incrociavano per strada.
Per questo vestiva sempre con abiti larghi.
Ma quando entrava in casa mia ed io ero l'unico ad ammirarla allora tutto cambiava.
Aveva la carnagione chiarissima e mi piaceva molto farle indossare indumenti intimi neri che risaltavano sul suo biancore.
Sotto il vestito le avevo fatto indossare calze nere, con dei ricami floreali che le salivano lungo le gambe, il reggicalze ed il perizoma , sempre neri. Niente reggiseno ovviamente.
Quando si muoveva le sue tette sembravano avere una vitalita' propria.
In quel momento era li', girata di spalle, davanti a me, in attesa di un mio ordine.
"Chinati in avanti" - le dissi.
Lei ubbidiente, divarico' le gambe e si piego' in avanti, mettendosi a novanta gradi.
Il vestito era cosi' corto che ora le si vedeva il perizoma sotto.
Presi una bacchetta di legno sottile e gliela strofinai sulle gambe, lentamente, dirigendo la punta verso la sua fica. Lei restava ferma.
Mi alzai e continuai ad accarezzarla con la bacchetta. Lei sembrava impassibile ma sentivo che dentro era uno stravolgimento unico, in attesa di sapere quale sarebbe stata la mia mossa successiva.
Mi spostai in modo da vederla di profilo. Le sue tette sembravano tirarla giu' come due macigni. La bacchetta si muoveva su e giu' sulle sue natiche. Poi la feci scivolare in basso sulle gambe e all'improvviso le diedi un colpo dietro le ginocchia.
Ogni volta che davo a qualcuna un colpo di bacchetta alle ginocchia mi tornavano spontaneamente alla mente quelle volte in cui, alle elementari, ero io a subirli. Quando per qualsiasi futile motivo la mia maestra mi prendeva a bacchettate dietro alle ginocchia, mentre io cercavo di sfuggirle e lei mi teneva fermo. Tutti noi bambini eravamo terrorizzati da lei e stavamo attentissimi a non dire o fare qualcosa che le avrebbe dato il pretesto per punirci.
Pero', in quel momento, ero io ad avere la bacchetta in pugno. Ed era Rossana che subiva i colpi.
Lei sussulto'. Sentii un gemito uscirle dalle labbra e vidi che quasi perdeva l'equilibrio.
"Forse non mi sono spiegato bene" - dissi e le diedi un altro colpo un po' piu' forte.
Lei non si mosse. Riusci' a immobilizzarsi ed a zittirsi.
"Bene" - dissi - "vedo che poi pero' ti torna bene in mente cio' che ti ho insegnato".
Le sfiorai le natiche con la mano. Iniziai ad accarezzarla, poi le sollevai del tutto il vestito e le scostai il perizoma. Col pollice le solleticavo l'ano mentre con le altre dita unite le strofinavo rudemente la fica.
"A quanto pare a bagnarti sei un lampo.. che troia che sei.." - la insultai.
Mi pulii la mano sul suo vestito e tornai a sedermi sul divano.
"Vieni qui ed inginocchiati" - le ordinai.
Lei immediatamente si rialzo' e venne ad inginocchiarsi tra le mie gambe, poggiandomi la testa sul cazzo.
"Brava" - le dissi - "allora non ti sei dimenticata tutto.. qualcosa lo ricordi ancora".
Le misi una mano tra i capelli e l'accarezzai lentamente. Le spostai la testa e la faccia in modo da strofinargliela sul pene.
"Spogliati" - le ordinai poi. Lei si alzo' e comincio' a spogliarsi. Mentre si muoveva le sue tettone ballonzolavano ovunque. Rimase completamente nuda li' davanti a me.
"Vai a prendere la maschera" - ordinai.
Lei si avvicino' al tavolo e prese la maschera che usavo per bendarle gli occhi.
Torno' verso' di me e resto' in attesa di altri ordini.
"Ora prendi il tuo sedile" - dissi.
Si giro' e ando' verso l'armadio a muro e tiro' fuori uno sgabellino piccolo, molto basso.
Lo sistemo' a terra davanti a me e vi si sedette.
Mi alzai, presi la maschera dalle sue mani e le bendai gli occhi.
Poi presi le corde dal tavolo e le legai mani e piedi alle gambette dello sgabello.
Era scomodissima in quella posizione. Le caviglie legate alle gambe anteriori dello sgabello le imponevano di restare a gambe aperte e i polsi legati alle gambe posteriori la costringevano a tenere la schiena arcuata in modo da esibire bene le tette.
Mi risiedetti sul divano e con i piedi cominciai a toccarla. Glieli passavo dapertutto.
Sulle cosce, risalendo verso la fica aperta e umida, infilandole le dita dentro.
Poi glieli passavo sulle tette, giocando con i suoi capezzoloni, cercando di stringerli tra le dita.
Mi alzai, avvicinandomi e cominciai ad accarezzarla con le mani.
Le presi le tettone tra le mani e le strinsi, le strizzai i capezzoli. Sentirla ansimare mi faceva eccitare. Presi le mollette dal tavolo e cominciai a giocare con i seni, creando dei disegni tutto intorno ai suoi capezzoli. Poi presi due pinzette molto forti e gliele applicai direttamente ai capezzoli. Il suo respiro divento' affannoso ora.
A quel punto cominciai a giocare con la sua fica. Le titillavo il clitoride. Le accarezzavo le labbra della fica. Sentivo che godeva.
Presi il vibratore dal tavolo e glielo infilai lentamente. Ora era in estasi.
Avvicinai il mio cazzo alle sue labbra, strofinandoci la punta. Rossana allargo' le labbra e io glielo spinsi in bocca. Comincio' a succhiarlo ed a giocarci con la lingua.
Lasciai che mi facesse godere per un po' e poi mi spostai, togliendoglielo dalla bocca.
Lo passai un po' sul suo viso. Poi andai a prendere la bacchetta di legno.
"E adesso togliamo queste mollettine.." - le dissi.
Avvicinai la bacchetta ad una delle mollette e con un colpo secco la feci saltare.
Di nuovo lei sussulto' e caccio' un piccolo strillo.
"Eh no.. " - dissi - " non ci siamo proprio.. ".
E giu' un altro colpo per farne saltare un'altra. Sussulto' ancora ma riusci' a restare in silenzio.
"Ecco.. ora va molto meglio".
Ne feci saltare un altro paio. Rossana cercava di non farsi sfuggire nemmeno un suono.
Presi una molletta e iniziai a tirarla lentamente.
La pelle scivolava piano, assottigliandosi sempre piu' e facendo aumentare il dolore.
Vedevo Rossana che si tendeva, che cercava di trovare le energie per non gemere.
Quanto mi eccitava vederla cosi'. Quanta voglia di godere del suo corpo che avevo.
Le feci saltare tutte le mollette ma le lasciai le pinze attaccate ai capezzoli.
Poi le slegai polsi e caviglie. Le tolsi il vibratore dalla fica e la benda dagli occhi.
"Puliscilo bene e poi rimettilo al suo posto" - le ordinai, infilandole il giocattolo tra le labbra. Rossana lo ripuli' bene dopodiche' lo rimise sul tavolo al suo posto.
In quel momento avevo voglia di godere di lei.
"Vai in camera e stenditi sul letto" - le ordinai.
La raggiunsi subito dopo, presi le corde fissate al letto e le legai braccia e gambe, formando una X con il suo corpo.
Presi una candela blu e l'accesi. Iniziai a far colare la cera sul suo panciotto rotondo.
Le sfioravo la pelle con la fiamma e lei si contorceva.
"Cosi' peggiorerai le cose" - le dissi.
Presi a farle cadere le gocce di cera intorno ai capezzoli. Sembrava non si riempissero mai da quanto erano grossi.
Le infilai le dita nella fica e la trovai fradicia. Sentivo il mio cazzo che pulsava dalla voglia di godere di quel corpo inerme, legato, pronto a subire tutto cio' che mi potesse passare per la testa. Spensi la candela soffiando la cera sul corpo di Rossana.
Mi misi tra le sue gambe e le infilai il cazzo tutto di un colpo.
Lei si inarco' dal piacere. Agguantai i suoi fianchi fra le mani e strinsi forte lasciandole dei segni sulle carni. Mi misi sopra di lei, coprendola completamente e gravando su di lei con tutto il mio peso. Quasi la schiacciavo.
Poi mi sollevai, restando sempre dentro di lei. Le presi i seni tra le mani e strinsi forte mentre col bacino le davo dei violenti colpi alla fica. Stavo quasi per venire e spostai le dita dai seni ai capezzoli.
Afferrai le pinzette e le strinsi ancor di piu'. Lei urlo'. Non riusci' piu' a trattenersi e urlo' il suo dolore misto al piacere. Lacrime le correvano per il viso.
E guardando il suo viso rigato dalle lacrime, il suo dolore, il suo godimento, non riuscii piu' a trattenermi e venni dentro di lei, godendo di un orgasmo lungo, intenso.
E provocando in lei lo stesso orgasmo.
I muscoli delle gambe, delle braccia, del collo si tendevano per gli spasmi provocati.
Le mani si serrarono forti intorno ai suoi seni facendola sobbalzare ancora e regalandomi e regalandole un altro spasmo di piacere.
Restammo cosi' finche' non sentii che tutto si stava riequilibrando.
Mi staccai da lei. La guardai. Il viso bagnato dalle lacrime.
Mi accostai e cominciai a sfiorarle le guance con le labbra.
Le baciai gli occhi, succhiando le sue lacrime, assaporando il loro sale.
Baciai le sue gambe mentre le scioglievo le corde alle caviglie.
Baciai le braccia sciogliendo quelle ai polsi.
Sfioravo piano i suoi seni con le labbra, li accarezzavo delicatamente con le mani, mentre staccavo le pinze dai capezzoli martoriati. Lei si volto' su un fianco.
Si raccolse in posizione fetale ed io mi raccolsi intorno a lei, proteggendola.
Lei mi si appiccico' quanto piu' pote' .
Sentii la sua voce ancora roca dall' emozione e dalle forti sensazioni.
"Grazie" - mi disse.
Top rated stories from category fetish
-
Certificazione Profili
esistono due tipi di certificazione, la prima per le coppie e singole e la seconda per i singoli ed i trav/trans.
la certificazione delle coppie e delle singole:
viene eseguita dallo staff del portale,essere certificati è semplicissimo basta inviare una mail all'indirizzo: [email protected] mandando una foto di coppia o almeno della lei di coppia o della lei nel caso di singole nella quale sia mostrato il nostro logo che potete scaricare cliccando qui (se preferite la versione pdf cliccate qui )stampato su un qualsiasi foglio formato A4 le compilato a penna o pennarello con la VS username e data della certifica la foto deve essere poi spedita all'indirizzo [email protected]
la certificazione sarà rapidissima,inoltre le coppie,singole ,lei bisex certificate potranno a loro volta indicarci le coppie o singole o lei bisex vere loro amiche che riceveranno a loro volta la certificazione.
NON Sono ammessi Fotomontaggi di nessun genere il logo deve obbligatoriamente essere stampato ed utilizzato per fare una foto reale.
NON AVETE LA STAMPANTE? nessun problema potete ricevere la certifica in questo modo prendete un normale foglio A4 e con un pennarello scrivete la Vs username seguita dalla frase "certificati da SexyCommunity" in data.... e poi utilizzate lo stesso foglio per scattare una foto come se fosse il nostro logo. (se sei singola puoi scattare foto allo specchio)IMPORTANTE: il volto DEVE ESSERE CENSURATO e quindi NON riconoscibile in quanto la foto inviata verrà pubblicata sul profilo dove deve rimanere obbligatoriamente per validare la certifica (può essere spostata nella gallery)
la certificazione dei singoli e dei trav/trans:
NON viene eseguita dal portale (in quanto è ovvio che siano singoli...) ma avviene su richiesta delle coppie che li hanno...testati come singoli ok...
importante:
il simbolo coppia verificata indica esclusivamente la reale esistenza degli utenti certificati al momento del controllo da parte del nostro staff.Il simbolo singolo ok indica che il profilo dell'utente è stato verificato dalla coppia indicata nella certificazione il portale non verifica personalmente questi profili.
215438
0
17 years ago
SexyCommunity, 35
Last visit: 13 hours ago -
Come Contattare SexyCommunity
Per contattare SexyCommunity puoi utilizzare i seguenti riferimenti:
Se desideri collaborare o fare PUBBLICITA' attraverso SC clicca qui! per tutte le info.
Se sei registrato ed hai bisogno di assistenza usa direttamente la posta del portale entrando sul profilo SC ed inviando da li un messaggio tramite il box apposito
Ricordatevi di inserire sempre nell'oggetto la vostra username.
SEI STATO BLOCCATO? prima di contattarci clicca qui! ci sono per te importanti infoSe desideri contattare SC tramite email lo puoi fare utilizzando la mail ufficiale del portale:infoCHIOCCIOLAsexycommunityPUNTOitAll right reserved SexyCommunity ™
107992
0
16 years ago
SexyCommunity, 35
Last visit: 13 hours ago -
Mia moglie confessa finalmente
Allora,non so da che parte cominciare, c'è tanta carne al fuoco.Siamo una coppia di 47 e 46 anni, insieme da sempre, sposati e con un figlio.Come succede a tutte le coppie prima o poi, anche noi dopo tanti anni abbiamo subito un calo di desiderio reciproco dovuto alla routine,alla monotonia e ai problemi quotidiani che ti assorbono tutte le energie.In questi ultimi anni per cercare di venirne fuori e ritrovare la nostra intesa ho cercato di capire quali erano le sue fantasie e cosa la faceva eccitare avvicinandomi anche alle tematiche cuckold per cercare di coinvolgerla.Naturalmente il pensare a lei mentre veniva presa da un'altro mi eccitava parecchio e anche lei mentre scopavamo e le raccontavo le mie fantasie godeva da matti.Purtroppo al di fuori dell'atto sessuale di questi discorsi si parlava poco e anche se poi sono riuscito a farle promettere che avremmo realizzato qualcuna di queste fantasie, in concreto successe ben poco.Sentivo che c'era qualcosa che la bloccava ma in cuor mio speravo si sbloccasse lavorondola ai fianchi con continui imput.Invece qualche giorno fà è successo quello che non mi aspettavo più anche se lo sapevo senza certezza.Partiamo dalla confessione, come spesso accade le stavo scrivendo qualche porcata su whatsapp, le solite cose, quanto sei porca, chissà se con un'altro cazzo lo saresti di piu ecc..Ad un certo punto il fulmine a ciel sereno, mi scrive: "comunque posso dirti che uno stretto lungo l'ho gia preso, scusami", potete immaginare come mi sono sentito, un conto è saperlo senza prove, un'altro è sentirselo confessare cosi candidamente.Stranamente non mi è montata la rabbia, anzi il mio cazzo si è svegliato in un attimo e lo ho risposto "cioè?".E lei: "in quel periodo ho scopato con uno, al motel,mi sono sempre sentita in colpa a tal punto che non sono piu riuscita".Io: "con chi, troia, lo sapevo, devi raccontarmi tutto".Lei: "questa sera ma giura che mi perdoni".io: "mi stai facendo eccitare come un porco e ti perdono solo se lo rifarai per me e con me".Lei:"si, forse ora si".Io:"non stò nella pelle, voglio sapere tutto, non vedo l'ora".Lei: "ok, scusami mi sento una merda perchè dovevo dirtelo prima, anche se sono certa che lo avevi già capito".Io:"lo avevo già capito ma non avevo la certezza, l'importante e che finalmente ti sei liberata da questo peso, ora cominciamo a vivere".Come potete immaginare aspettavo trepidante che tornasse dal lavoro, appena entrata mi abbraccia con le lacrime agli occhi chiedendomi scusa e sedendosi sul divano inizia a raccontarmi la storia.Ha conosciuto quest'uomo su una chat come semplice amicizia e parla oggi, parla domani, si sono scambiati il numero di cell. e sono entrati sempre più in confidenza sfogandosi a vicenda e raccontandosi ognuno le proprie storie e i propri problemi, lui separato con due figli e lei che in quel periodo non andava d'accordo con me.Questo rapporto mi ha detto che è durato 5 o 6 mesi finchè un giorno lui le disse che voleva incontrarla e lei accetto.Lui era di Torino e una sera si incontrarono, andarono a mangiare e parlarono molto, si creò una bella sintonia e decisero di rivedersi ancora.La seconda volta, vista la lontananza decise di prendere una camera in albergo per non dover fare la strada di ritorno la notte, lei si fermò in pezzeria, prese due pizze e mangiarono in camera sul letto.Dopo mangiato iniziarono a baciarsi e toccarsi, lui la leccò e la masturbò facendola godere molto e lei fece altrettanto, un bel pompino, aveva un cazzo stretto di diametro ma molto lungo e mi ha confessato che aveva un buon sapore e le è piaciuto molto.Arrivati al culmine dell'eccitazione lui le ha chiesto di poterla scopare, lei era bagnatissima e ne aveva una gran voglia ma non avevano i preservativi e non se l'è sentita(non prendeva la pillola).Allora giusto per farlo comunque godere si è dedicata al suo cazzo con la bocca facendolo impazzire fino a farlo godere, lui stava per veniree continuava dirglielo pensando di toglierlo dalla sua bocca ma lei non lo ascoltò e lo fece sborrare in bocca continuando a pomparlo finchè non uscì l'ultima goccia.Aveva la bocca piena di sborra di uno che non era suo marito ed era eccitata come la più grande delle troie, lui era in estasi e le disse che non aveva mai goduto in questo modo fantastico.Per quella sera finì così ma naturalmente non la storia.Si incontrarono ancora una volta, stessa procedura, cena e poi a letto, mi ha raccontato che era in accappatoio, lo aprì e lui era già eccitato, lei si tuffò sul cazzo e inizio a spompinarlo, lui la spogliò e la leccò per bene infilandole qualche dito nella figa fradicia.E fu così che arrivò il momento, mise il preservativo e la penetrò, mi ha detto che non capiva più nulla, era in estasi, quel cazzo sguazzava nei suoi umori, lo sentiva entrare e uscire in tutta la lunghezza e si sentiva troia ma libera, l'unico problema è che era troppo lungo e quando le sbatteva in fondo le faceva male.La prese in diverse posizioni e alla fine lei volle cavalcarlo, è la sua posizione preferita, ma mi ha detto che non riuscì a prenderlo tutto per via del dolore ma che ebbe un orgasmo da paura.Lo fecero per tre volte quella sera e godette come mai aveva goduto, purtroppo come spesso succede lui si innamorò e lei invece si riempì la testa di sensi di colpa e decise di interrompere la relazione.Questo è quanto, ora ditemi,cosa pensate ora della mia signora?Ora sembra più serena e anche se non ci siamo ancora arrivati la vedo molto decisa e più complice nel voler realizzare le mie fantasie, speriamo presto.
100177
2
11 years ago
pillinca,
56/45
Last visit: 1 month ago
-
per le donne di sexylombardia
petali di rosa. Passa il vento e vi solleva o petali di rosa che a terra vi adagiate come ali di farfalle stanche mentre il giallo diseccato dei pistilli resta inerme a guardare le rosse bianche spoglie che in volo verso l'alto più non san tornare. Ma l'uccellino dalla nota lieve canta ed esulta sù quel caldo candido tappeto di petali di rosa. Eh! la vita eterno effluvio di gioia nella sua breve fragilità. un bacio a tutte Valerio1000
97157
0
17 years ago
valerio,
32
Last visit: 10 years ago
Comments