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edo342
edo342 47 y.o.
Man
Milano, Italy
Last visit: 12 years ago
Miscellaneous Fetish Cuckold Threesome Swingers

Prima e, per ora, unica volta - 2^ parte

Appena entrati nella camera Carla inizia a spogliarmi, con lentezza e
sensualità, prima la camicia, bottone dopo bottone. Le sue labbra
sfiorano i miei capezzoli, la sua lingua saetta su di loro, poi si muove
verso il basso, percorrendo con la sua bocca il mio addome.
Con le mani mi afferra i glutei, stringendoli, tastandoli, per poi
spostarle sulla cintura, fino ad arrivare alla fibia per aprirla. Sbottona i
pantaloni, abbassa la cerniera e mi ritrovo di fronte a lei indossando
solo i boxer. Le sue labbra si muovono sul mio inguine, poi le sento,
attraverso il leggero tessuto dei boxer, percorrere il mio membro
ormai turgido. Percorre l’asta con piccoli morsettini che mi fanno
vibrare.
Si alza, si gira di spalle e, con la stessa sensualità dedicata a me,
inizia a spogliare il marito. Osservo le sue natiche proromenti e ben
disegnate dal vestito, i fianchi morbidi, i suoi capelli rossi che si
posano sulle spalle lasciate scoperte dall’abito. Non resisto, le sollevo
il vestito accomapgnandolo con le mani lungo il profilo del suo morbido
corpo. Glielo sfilo. Indossa calze autoreggenti, un perizoma con il
triagolino che si posiziona ampiamente sopra il solco delle natiche, ed
un reggiseno con spalline trasparenti. Tutto rigorosamente bianco. Ha
un culo dirompente, ancora alto per la sua età. Vi appoggio le mani: è
morbido, ma sodo. Lo stringo, lo palpeggio con forza, ne seguo le
curve abbondanti, ma ben proporzionate: è invitante, terribilmente
eccitante.
Mi appoggio, premendo il mio uccello, ancora racchiuso dai boxer,
contro il suo culo imperioso. La cingo con le braccia, tastandone i
fianchi, la pancia fino ad arrivare al seno.
Curve da perdersi. Le mie mani si insinuano sotto il reggiseno,
affondano nella carne, ne tastano la consistenza, si stupiscono di
tanto volume. La spoglio anche del reggiseno, poi le mie mani si
aprono cercano, senza riuscirvi, di contenere i grossi seni. Continuano
a tastare, palpare. Indice e pollice serrano il capezzolo, grosso,
gonfio, prepotente. Carla intanto ha completamente spogliato Guido
che, in piedi di fronte a lei, le strofina il membro eretto contro la
pancia. Carla si gira verso di me. Posso finalmente vedere ciò che le
mie mani avevano a lungo palpato: il suo seno. E’ una vista fantastica.
Sono enormi meloni, lievemente adagiati verso il basso, ma con due
grandissimi cerchi scuri al centro dei quali si ergono, prepotenti, i
capezzoli di dimensioni da me mai neanche immaginate. Qualche lieve
smagliatura appare nella parte superiore dei seni, ma quasi sfugge
alla vista comparata con tanta maestosità.
E’ più forte di me e ci affondo immediatamente il viso. Bacio, succhio,
lecco preso dalla frenesia di non lasciarmi sfuggire neanche un
milllimetro di tutta quella grazia imponente. Lei intanto mi abbassa i
boxer e libera il mio uccello che fremendo si abbandona alle sue mani.
Mi palpeggia l’asta, le palle, lo scroto, le dita si spingono fino al solco
dei miei glutei. Incoraggiato muovo una mia mano verso il suo
perizoma. Le mie dita camminano lente sopra la stoffa che racchiude il
frutto più dolce. Sento il calore che esso emana. Gioco con le dita
lungo il confine dell’indumento, incontro alcuni piccoli ciuffi di pelo. Poi
la mia mano solleva la stoffa e arriva al contatto diretto con la sua
caldissima fica. E’ carnosa, calda e i suoi petali sono già bagnati dalle
prime gocce di rugiada. La mia bocca è sempre calamitata sui seni
imperiali, ma ora freme vorebbe scendere per percorrere le sue labbra
più intime, suggere nettare dal suo clitoride, che già le mie mani
hanno percepito essere grosso e succoso. Ma Carla si stacca da me,
mi fa sdraiare sul letto, mi afferra l’uccello alla base, e rivolta al marito
lo invita a prendere posto fra le mie cosce. Guido si avvicina, e posa le
sue labbra sulla mia cappella a lui offerta dalle mani di Carla. Sento la
lingua vibrare alcuni colpi proprio sulla punta della mia cappella, là ove
sono più sensibile. Le labbra di Guido percorrono tutta la mia asta,
avvolgono le mie palle, le succhiano lievemente. Sento la lingua
guizzare lungo lo scroto, spingersi più in giù fino a raggiungere il mio
buchetto. Poi risale fino a muoversi, eccitante e languida, nuovamente
sulla cappella. Le Labbra la avvolgono, la bocca si apre per accogliere
il mio membro in tutta la sua lunghezza. La sento come un fodero
attorno al mio uccello. Carla fa ruotare lentamente Guido, in modo che
ora il suo cazzo si libra in aria proprio di fronte al mio viso. Lei lo guida
dolcemente verso la mia bocca. Vi adagio le labra ancora serrate, poi
le apro gradualmente fino a ritrovarmi la cappella di Guido in bocca.
Per me è la prima volta, ma la sensazione è straordinariamente
eccitante. Sento sulla mia lingua, sul mio palato, all’interno delle mie
guance il contatto con la cappella calda e fremente. Sto accogliendo
nella mia bocca il terminale del piacere di un altro uomo. Sento, sento,
sento. Sento la mia bocca “piena”: inizio a succhiare. Sento il cazzo di
Guido vibrare e reagire ad ogni mia sollecitazione. Sento il sangue
pulsare sempre più forsennatamente nel membro turgido. Percepisco il
sapore aspro e sensuale dello sperma pronto ad esplodere. Poi,
sempre più a mio agio, inizio ad splorare altre zone.
Lascio il membro di Guido che vibra in aria ed aviluppo con le labbra
prima un testicolo e poi l’altro. Ci gioco a lungo. Poi scendo sullo scroto
che percorro con ampi colpi di lingua. Con le mani separo i glutei e
spingo la mia lingua fino al buchetto. Lascio abbondante saliva, in
modo che un mio dito possa penetrare. Inizialmente non è facile: il
buco è veramente stretto. Ancora saliva ancora giochi di lingua.
Finalmente il dito penetra lentamente, ma completamente. Provo ad
insere un secondo dito. Ancora una volta è difficile, ma poi sono
entrambi dentro.
Guido mi sta spompinando come ben poche donne sanno fare. Ogni
suo colpo di lingua, ogni serrar di labbra mi causano un fremito.
Capisco che non resisterò a lungo, il mio cazzo ha iniziato a fremere
incontrollato, le prime ondate di piacere lo stanno attraversando. Mi
stacco da lui, non è ancora il momento di venire. Mi sfilo e lascio Guido
carponi. Mi posiziono alle sue spalle e con le mani afferro le sue
natiche separandole il più possibile. Intanto Carla si è seduta su una
poltrona. E’ quasi in posizione ginecologica: gambe divaricate e piedi
appoggiati sul bordo del letto, proprio davanti al viso di guido. Ci
guarda, rossa in volto, eccitata, con quel suo sguardo sensuale da
divoratrice di uomini. Vedendola mi eccito ancora di più. Lei si alza,
prende un tubetto di crema ed un preservativo dalla borsa. Si avvicina
e cosparge il buco di Guido con una quantità abbondante di crema.
Quindi apre il preservativo e me lo infila sul cazzo con la bocca. Poi
torna sulla poltrona, stessa posizione, con una mano che “fruga”
sotto al perizma. Io a questo punto non sono eccitato, ma
decisamente arrapato. Spargo meglio la crema, infilo prima un dito poi
un secondo. Li muovo lentamente e a lungo, le faccio roteare
delicatamente, in modo che allarghino un pò di più il sentiero. Poi con
una mano cerco di mantenere aperti i glutei e con l’altra appoggio la
mia cappella sul buco di Guido. Riuscire a far penetrare la prima parte
della cappella è difficile, mi aiuto in tutti i modi, Guido cerca di
aiutarmi. Il mio cazzo perde lievemente di rigidezza. Ma poi sento le
sue pareti che avvolgono la cappella. Rimango fermo in quella
posizione per alcuni secondi. Afferro con entrambe le mani i fianchi di
Guido e, lentamente, ma insesorabilmento, spingo addentrandomi
millimetro dopo millimetro nel suo sfintere. Il mio cazzo è penetrato
quasi completamente nel culo di Guido. Ancora una volta mi fermo per
alcuni secondi. Poi un colpo deciso. Ora è infilato tutto. Assaporo
questo momento. Per la prima volta il mio membro sta violando il culo
di un altro uomo. Sento le sue pareti aderire meravigliosamente al mio
uccello. Inizio a muovermi con cautela. Prima lentamente, con
delicatezza, poi, man mano che il percorso si fa più comodo, aumento
velocità e intensità dei movimeti. Vedo Carla quasi strapparsi il
perizoma per poi massaggiarsi furiosamente la fica. Sento Guido
gemere, e sono gemiti di piacere. Mi chino un pò di più su di lui per
afferrgli il membro. Ora lo sto scopando veramente. I miei colpi sono
sempre più intensi, le mie palle sbattono sul suo culo ad ogni affondo.
Con la mano lo masturbo mantenendo lo stesso ritmo dei colpi.
Carla appare stravolta in viso, non ansima, grida il suo piacere. Si
rivolge a Guido dicendogli: “mi sta scoppiando la figa vedendo che
godi mentre ti scopano”. Poi incita me:“dai scopalo, affondaglielo
tutto nel culo, allargaglielo bene”. Parla con la voce rotta da continui
gemiti.
Sento il cazzo di Guido pulsare ritmicamente nella mia mano, poi
percepisco lo scorrere impetuoso dello sperma lungo l’asta. Guido
quasi urla: “sii, siii, più forte, fino in fondo ... goodoo .... vengoo”, poi
emette gemiti fortissimi e dalla sua cappella esplodono alcunii getti
violenti di sborra. Il suo orgasmo è talmente intenso e forte che un
getto di caldo nettare si deposita su un piede di Carla. Io sento il suo
culo contrarsi attorno al mio cazzo, vorrei tirarlo fuori, togliermi il
preservativo e raggiungere Carla per sborrarle sulle tette. Ma mi sono
spinto troppo oltre e vengo riempiendo il preservativo dentro al culo di
Guido. Mentre noi godiamo Carla perde completamente la testa si
affonda 2 dita nella figa muovendole all’impazzata, mentre con l’altra
mano si serra quasi violentemente seno e capezzoli. Arriva a dire “... ti
ha sfondato il culo e tu godi come una puttana...”, poi il
suo “aaaahhhh” è praticamente un urlo che dura secondi mentre il
suo corpo sussulta sulla poltrona, sconquassato ad un orgasmo
furente.

------------CONTINUA--------------

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