Lo sconosciuto Racconto che vogliamo esaudire
Lo Sconosciuto
Era inverno, faceva veramente tanto freddo quell’anno, Sonia non ricordava un altro inverno così rigido come quello, era a casa, si era presa mezza giornata libera, in ufficio non aveva molto da fare e al posto che stare lì, tra quelle quattro mura che la facevano impazzire, aveva preferito la solitudine della propria casa.
Era tanto tempo che non si dedicava a se stessa almeno per qualche ora, e così ne approfittò.
Percorse il consueto tragitto per arrivare alla propria abitazione, aprì il portone e poi la porta di casa sua e finalmente si rilassò, tolse il cappotto le scarpe e tutto ciò che le dava fastidio addosso, rimase così solamente con il tanga le autoreggenti e il bustino, era finalmente libera, sentì sulla sua pelle il tepore della casa e le fece immenso piacere.
Si guardò allo specchio del bagno e si accorse che indossava il completo che tanto piaceva a Luca, il suo compagno, e il suo pensiero volò verso di lui.
Le venne alla mente l’ultima volta che fece l’amore con lui e sorrise, le piaceva quel ricordo e si accorse che la faceva anche eccitare.
Si spostò in camera da letto e si sdraiò sul suo giaciglio e si coprì con il suo caldo, avvolgente e morbido piumone, le piaceva molto quella sensazione, e si accorse che il ricordo affiorato poco prima alla sua mente non se ne andava anzi diveniva sempre più prepotente e chiaro.
Sentiva che il suo clitoride iniziava a pulsare sotto quel impulso e che le sue pieghe più intime s’inondavano dei suoi umori, ed in quel momento desiderava ardentemente la presenza del suo compagno e del suo magnifico corpo, che tanto le piaceva, che tanto la faceva eccitare e che le dava tutto il piacere che lei cercava. Si lasciò completamente andare a quelle sensazioni.
Chiuse gli occhi e iniziò a viaggiare con la fantasia.
…era in una casa, il posto le era sconosciuto, fuori pioveva parecchio e la luca della stanza da letto era acceso, in casa c’era solo lei e Luca.
Alle sue orecchie arrivarono dei suoni da un'altra stanza, non si preoccupò di questo, e si riabbandonò ai suoi pensieri.
Sentì che la porta alle sue spalle si stava aprendo, ma non si voltò sapeva che era lui.
Lo sentì avvicinarsi alle sue spalle, poi ebbe un sussulto sentì sulla sua pelle qualcosa di morbido e frusciante, che le stava togliendo la luce, e in quel momento capì che era iniziata la danza, quella danza che tanto piaceva ad entrambe, quella trasgressione dei sensi che li portava verso il piacere assoluto, insieme.
Lui le sussurrò all’orecchio "amore lasciati andare ai miei desideri…". Lei non parlò, scosse solamente la testa in segno d’assenso.
La prese per un braccio la fece alzare dal pavimento, la girò verso di lui e la baciò con tutta la sua passione. Lei sentendo la lingua di Luca accarezzare la propria e il respiro ad aumentare cominciò a percepire che l’eccitazione iniziava a salire.
Lui l’allontanò e la prese per i fianchi e la fece sdraiare sul letto. La lasciò lì da sola nell’attesa che qualcosa succedesse.
Sonia sentiva solamente dei sottili suoni, ma non riusciva a capire da dove e da cosa provenivano. Sentii che la stava spogliando e il modo in cui lo stava facendo era molto dolce, ma allo stesso tempo molto sensuale ed eccitante, assecondò ogni suo movimento. Luca le prese prima un polso e lo legò ad una estremità della spalliera del letto, poi prese l’altro polso e lo legò all’altra estremità.
Sonia si sentiva completamente eccitata, le piaceva sentirsi dominata, sapeva che il suo compagno l’avrebbe fatta godere,e quel senso di impotenza, di vulnerabilità, la faceva bagnare.
Si sentiva alla mercè del suo uomo, totalmente disponibile; era legata e bendata e questa condizione permetteva a Luca di poterle fare qualsiasi cosa, ma lei non era intimorita, perché sapeva quanto Luca si preoccupava che lei godesse, anzi oramai non ce la faceva quasi più, la sua fichetta era bollente e sentiva gli umori sempre piu fluenti.
Ora era completamente nuda.
Senti le labbra di Luca che iniziavano a baciarla lungo la gamba destra, la lingua la bagnava e allo stesso tempo le faceva istintivamente aprire le gambe sempre di più, per sentirsi completamente aperta davanti a Luca, lentamente la lingua risaliva sulla gamba, ma qualcosa spostò la sua attenzione, un'altra bocca stava facendo lo stesso percorso sulla gamba sinistra, perciò capì che insieme a loro c’era qualcun altro, e questo la irrigidì e la spaventò,però le due lingue bagnate e voraci di umori continuavano a salire e lei, legata e impotente, si eccitò ancora di più,cominciando a respirare sempre più affannosamente. Le due bocche continuarono nel loro intento: esplorare ogni parte del suo corpo.
Si insinuavano nella sua calda pelle, volevano farla impazzire d’eccitazione, prima decise nel loro percorso, poi lievi salivano fino all’inguine,per poi scendere quasi fino alle ginocchia, la stavano facendo impazzire. Sentiva sempre di più che il suo clitoride stava scoppiando,voleva sentire le lingue nella sua fica,voleva sentire quelle lingue sul suo buco del culo, ma loro non si avvicinavano.
La sua figa si riempiva d’umori, voleva liberarsi dalle corde, ma non ce la faceva,avrebbe voluto assaporare i cazzi dei suoi aguzzini, sentirli in ogni piega della sua fica, leccarli succhiarli senza pudori, ma questo non le veniva permesso. Non riusciva più a ragionare, l’unica cosa che desiderava era godere,voleva quei cazzi li voleva tutti per lei, senza alcun controllo, voleva sentirsi piena in ogni buco.
Improvvisamente le due lingue si staccarono dal suo corpo, e i due ragazzi si alzarono dal letto nel più totale silenzio. Sonia non percepiva rumori ma percepiva la loro presenza nella stanza, senti,rispettivamente alla destra e alla sinistra del suo viso, appoggiarsi due corpi, e ne dedusse che si stavano mettendo in ginocchio ai lati del suo viso per porgerle ciò che lei stava bramando da quando tutto era cominciato.
Ad un tratto una lingua comincio a leccarle la bocca, era Luca, conosceva il suo profumo, il suo modo di baciare, Luca cominciò a leccarle la lingua e a riempirle la bocca della sua saliva, lei subito capì il motivo; tante volte quando succhiava il cazzo a Luca le veniva a mancare la saliva, che era un componente fondamentale per fare un buon pompino e per questo spesso sputava sul cazzo di Luca per lubrificarlo bene, sapeva che lui adorava questa cosa, però questa volta lui voleva partecipare con la sua saliva; apri di più la bocca per accogliere quel caldo fluido, pregustando nella sua mente il piacere di poter bagnare quei cazzi e di succhiarli avidamente.
Quando la bocca le si riempì di saliva, Luca si tolse, finalmente era arrivato il momento, due cazzi si appoggiarono sulla sua bocca,Sonia era sconvolta dall’eccitazione, non sapeva cosa fare si era preparata a ricevere un solo cazzo, e questo contribuì a farla bagnare in modo esagerato, tanto da sentire i suoi umori cominciare a bagnarle le gambe, tirò fuori la sua lingua e cominciò a leccare quelle cappelle cosi dure e turgide, le leccava con avidità prima una poi l’altra, prendeva un cazzo in bocca e poi passava all’altro, erano enormi, durissimi, non vedeva l’ora di sentirli nella fica, nel buco del culo, li voleva tutti dentro, bramava per farsi scopare come non mai, succhiava e leccava, li riempiva di saliva, dalla cappella, passava alle palle, le leccava con ingordigia se le metteva in bocca, le piaceva sentire la pelle liscia di quelle palle nella sua bocca.
Lo sconosciuto a un certo punto le prese la nuca con una mano e le mise quasi tutto il suo cazzo in bocca e lei lo accolse gemendo di piacere, Luca si era staccato, e mentre Sonia stava succhiando il cazzo del ragazzo che non conosceva, sentì che Luca le stava baciando il collo mordicchiandolo come a lei piaceva tanto, però d’un tratto la mano di Luca prese il cazzo che lei stava succhiando e lo mise davanti alla sua bocca in modo che entrambi potessero leccarlo, non si era mai trovata in una situazione del genere, il suo compagno stava succhiando e leccando lo stesso cazzo che prima aveva lei in bocca, era fantastico.
Si baciavano e leccavano insieme prima la cappella poi le palle, Sonia non poteva immaginare che sarebbe stato così intenso. Voleva farsi sborrare in bocca, voleva sentire la calda sborra riempirle la bocca,ingoiare tutto quanto e continuare a succhiarlo fino a all’ultima goccia, fino a fargli perdere la turgidità, però sapeva che questo era solo l’inizio.
A un certo punto, i due ragazzi la slegarono in modo che lei avesse le mani libere, Luca le si sdraiò sopra in modo da poterle dare l’opportunità di ingoiare tutto il suo cazzo durissimo, repentinamente senti che la lingua di Luca cominciò a succhiarle il clitoride, un brivido le percorse tutto il corpo, cominciò ad ansimare e prese in bocca il suo cazzo perché voleva che anche lui godesse, l’altro ragazzo nel frattempo le apri le gambe con calma, le alzò,se le mise sulle spalle e lentamente cominciò a farsi strada nella fica, aveva un cazzone enorme, Sonia rimase quasi senza respiro, non capiva più nulla, le stavano leccando il clitoride mentre un cazzone la scopava nella fica e lei ne spompinava un altro, si sentiva bene, si era abbandonata al piacere, era entrata in un mondo nuovo e al tempo stesso bellissimo.
Il cazzo durissimo dello sconosciuto la stava scopando con foga come piaceva a lei, lo sentiva tutto dentro come se le arrivasse alla gola, e Luca si alternava leccando il clitoride di Sonia e il cazzo del ragazzo che ogni tanto usciva dalla fica..
Sonia sapeva che Luca stava impazzendo però voleva avere un ruolo in questo gioco, allora cominciò a spostare la sua lingua dal cazzo di Luca alle palle fino a suo buco, cominciò a leccarlo a bagnarlo a entrare con la lingua, stava provocandoli suo compagno, sapeva che così facendo lui non avrebbe resistito, stava cominciando a prendere in mano la situazione, ritornò a succhiargli il cazzo, mentre con due dita cominciò a entrare nel buco di Luca, voleva entrare in lui, farlo sentire pieno, aprirlo, voleva scoparlo come lui faceva con lei.
Cominciò a scoparlo con due dita, entrava e usciva, si bagnava le dita, perché altrimenti gli avrebbe fatto male, entrò con tre, però cosi facendo la sua eccitazione aumentava e oramai Sonia stava per venire.
Luca si ne accorse e di scatto si alzò da lei e fece uscire il cazzo dello sconosciuto dalla sua fica; ancora una volta Luca aveva ripreso in mano la situazione. Sonia non ce la faceva più, voleva venire, voleva godere di più. Luca la fece mettere a 4 zampe in modo che il culo fosse completamente esposto ai loro occhi, quella posizione la eccitava, perché si sentiva aperta, si sentiva esibita, alla mercè dei suoi aguzzini.
I due ragazzi cominciarono a toccarle il buco del culo, due mani le tenevano aperte le natiche e una lingua le leccava il buco del culo, bagnandolo ed entrando dentro il più possibile, Sonia si portò una mano, da sotto, fino alla fica e comincio a masturbarsi mentre lo sconosciuto le andò davanti e le offri il suo cazzo da succhiare e Luca cominciò a fare pressione sul suo buco del culo e cominciò a entrarle dentro, Sonia provò,inizialmente, un po’ di dolore, ma sapeva che era normale, poi si rilassò e il dolore divenne piacere, le piaceva, le piaceva da morire, stava succhiando un cazzo mentre veniva inculata, scopata in culo come tanto aveva desiderato nelle sue fantasie più intime.
Dio come era grande quel cazzo nel culo, si sentiva spaccare, però la faceva impazzire, e riprese a succhiare avidamente l’altro cazzo.
Dopo pochi minuti Luca,tolse il cazzo dal suo culo ed anche lo sconosciuto tolse il cazzo,senti che i due stavano cambiando posizione,Luca si sdraiò sotto Sonia, prese il cazzo dell’amico e lo mise dentro la fica calda, dicendo di non spingere troppo, per evitare di farle male, mentre Luca tornò a leccarle il clitoride, a quel punto Sonia impazzì di piacere,soprattutto quando lo sconosciuto, mentre la scopava nella fica, le mise due dita nel buco del culo.
Sonia cominciò a dimenarsi dal piacere, stava per venire e allora prese in bocca il cazzo di Luca, in pochi secondi una scarica le parti dal basso ventre fino a prenderle tutto il corpo, stava godendo di un orgasmo che non aveva mai provato, rimase quasi paralizzata senza respirare, i due ragazzi rimasero immobili, per vari minuti fino a che Sonia non si riprese, lo sconosciuto tirò fuori il cazzo dalla sua fica molto lentamente e Luca si spostò da sotto di lei, per darle un attimo di respiro.
Sonia era sul letto distesa a pancia in giù, sudata, aperta e soddisfatta, non aveva mai goduto di sensazioni così forti, però il gioco non era finito perché, giustamente, anche i suoi “ragazzi”, come li aveva denominati, meritavano di godere fino in fondo.
Una strana idea le balenò per la mente, come una rivincita,fu allora che da dominata divenne dominatrice, ancora bendata disse a Luca di andarle a prendere il vibratore, quello azzurro che si attaccava a una cintura, in modo da poter essere indossato, un cazzone di gomma morbida di 22 cm, Luca obbedì godendo nel cogliere questo spirito di sadismo nella sua compagna, Luca le prese anche il gel lubrificante insieme al vibra, e aiutò Sonia a indossarlo.
A quel punto Sonia disse allo sconosciuto di sdraiarsi a pancia in su e di mettersi un cuscino sotto in modo che il buco del culo fosse ben visibile, voleva incularlo. E disse a Luca di sdraiarsi su di lui in modo che Luca gli avrebbe succhiato il cazzo mentre lei lo inculava e lui l’avrebbe succhiato a Luca.
Fu così che i due ragazzi eseguirono alla lettera e cominciarono a succhiarsi il cazzo a vicenda, Sonia si era eccitata nuovamente perché quella scena che lei non poteva vedere ma che stava vivendo la faceva impazzire, prese il gel e lubrificò per bene il cazzone di gomma poi con le dita iniziò a lubrificare il buco del culo della sua vittima, cominciò ad allargare il buco entrando con le dita e poi avvicinò il cazzone e iniziò a spingerlo dentro.
Andava fuori e dentro con movimenti lenti per non fargli male, e con le mani toccava il cazzo e le palle che Luca stava succhiando voracemente.
Luca non ce la faceva più a vedere la sua compagna inculare un uomo e urlò che stava per venire in modo da avvertire il ragazzo che gli stava succhiando il cazzo, ma lui continuò e si fece venire in bocca, Luca ansimò e godette di un orgasmo intensissimo, e mentre stava venendo anche lo sconosciuto disse che non ce la faceva più, a quel punto Sonia smise di incularlo e portò la sua bocca sul cazzo dello sconosciuto, spostando quella di Lcua, voleva farsi sborrare in bocca, in pochi secondi un getto di calda sborra le riempì la bocca, e lei continuò a leccare e succhiare ancora per qualche minuto, quando sentì il cazzo dello sconosciuto perdere la sua durezza, se lo sfilò dalla bocca, e si avvicino a Luca e lo baciò con passione passando la sborra dalla sua bocca a quella di Luca.
Fu un bacio che da tanto voleva dare, lo sconosciuto si tolse da sotto si alzo e se ne andò mentre ancora Sonia e Luca condividevano quel caldo bacio, naturalmente non ingoiarono la sborra ma la sputarono in un recipiente che Luca aveva preparato.
Ritornarono sul letto e Luca le tolse la benda si guardarono e si baciarono con passione, Sonia aveva ancora il cazzo addosso, e dentro di lei desiderava inculare Luca con calma, gli chiese di girarsi su un fianco, e lui obbedì, gli prese il cazzo in mano e cominciando a masturbarlo cominciò a entragli nel culo scopandolo con calma e baciandolo sul collo, Luca non resistette a lungo, e per non bagnare il letto le disse che stava per venire, allora lei con dolcezza si fermò, tirò fuori il vibratore, fece sdraiare Luca e si mise in ginocchio in mezzo alle sue gambe, la sua testa si abbassò su quel cazzo, che tanto l’aveva fatta godere, e cominciò a spompinarlo, fino a che lui non resistette più e cominciò a riempirle la bocca di sborra.
Sonia, libera da pudori e inibizioni e forte dell’amore che provava per lui, bevve tutto quanto quel caldo nettare, e si preoccupò di leccare e succhiare il cazzo del suo compagno fino a quando non divenne completamente inerte.
Tutto ciò che hai letto in questo racconto è ciò che dovrà accadere in realtà, ne di più ne di meno, sono al corrente che non è facile rispettare l’ordine del racconto quando si è veramente a letto in 3,però così dovrà essere. L’unica parte che puoi decidere di non attuare è la penetrazione da parte di Sonia con il vibratore a cintura, ci sembra corretto che questa cosa sia l’interessato a decidere se effettuarla o meno.
Pensaci, se te la senti di accettare la mia proposta non deve essere una decisione affrettata, e se deciderai di accettare, a quel punto dovrai studiarti a memoria tutto il racconto.
Le cose si svolgeranno in questo modo:
fisseremo un incontro io e te nel quale ci conosceremo, ti farò delle domande per vedere se hai ben in mente il racconto,parleremo di Sonia,di come trattarla,come comportarsi,ti farò vedere tutte le foto che le ho fatto, in modo che tu possa avere una panoramica completa,ti farò vedere dove si svolgerà il tutto,come entrare,dove mettere i tuoi vestiti, come muoverti ecc.
Ricordati che per quell’occasione dovrai essere depilato intimamente,cioè testicoli e ano, perché ti chiederò di spogliarti e di farmi vedere. Inoltre ti succhierò il cazzo e tu lo dovrai succhiare a me, e andrò avanti fino a farti venire. A me non interessa venire,non ci sarà penetrazione anale, e non ci saranno baci o cose del genere,nessun tipo di violenza,solamente un rapporto orale.
Mi comporterò cosi per varie ragioni:
1)Per vedere se sei depilato, Sonia odia i peli ed anche io.
2)Per rendermi conto se sei realmente bisex. Molti si spacciano per bisex.
3)Per rendermi conto se sei una persona che non ha nessun problema ha farsi succhiare il cazzo e a succhiarlo. Non ci sarà penetrazione.
4)Per vedere quanto duri,perché Sonia ci mette molto a venire e se tu hai una durata minima non sei la persona adatta.
Ripeto, leggi attentamente tutto quanto,pensaci bene e se decidessi di accettare scrivimi,in caso contrario non c’è nessun problema, capisco che non è facile sottostare a tutte queste regole, anche per me non è facile incontrare qualcuno e comportarmi così,però ci tengo troppo che la mia principessa possa rimanere estasiata dalla realizzazione della sua fantasia, e spero che tu capisca quanto sia importante per me che tutto fili liscio.
Se hai considerato di accettare manda una mail a [email protected] con una foto del viso e del corpo intero le nostre le trovi su questo sito su coppie Verona.
Luca.
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19 years ago
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17 years ago
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16 years ago
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Mia moglie confessa finalmente
Allora,non so da che parte cominciare, c'è tanta carne al fuoco.Siamo una coppia di 47 e 46 anni, insieme da sempre, sposati e con un figlio.Come succede a tutte le coppie prima o poi, anche noi dopo tanti anni abbiamo subito un calo di desiderio reciproco dovuto alla routine,alla monotonia e ai problemi quotidiani che ti assorbono tutte le energie.In questi ultimi anni per cercare di venirne fuori e ritrovare la nostra intesa ho cercato di capire quali erano le sue fantasie e cosa la faceva eccitare avvicinandomi anche alle tematiche cuckold per cercare di coinvolgerla.Naturalmente il pensare a lei mentre veniva presa da un'altro mi eccitava parecchio e anche lei mentre scopavamo e le raccontavo le mie fantasie godeva da matti.Purtroppo al di fuori dell'atto sessuale di questi discorsi si parlava poco e anche se poi sono riuscito a farle promettere che avremmo realizzato qualcuna di queste fantasie, in concreto successe ben poco.Sentivo che c'era qualcosa che la bloccava ma in cuor mio speravo si sbloccasse lavorondola ai fianchi con continui imput.Invece qualche giorno fà è successo quello che non mi aspettavo più anche se lo sapevo senza certezza.Partiamo dalla confessione, come spesso accade le stavo scrivendo qualche porcata su whatsapp, le solite cose, quanto sei porca, chissà se con un'altro cazzo lo saresti di piu ecc..Ad un certo punto il fulmine a ciel sereno, mi scrive: "comunque posso dirti che uno stretto lungo l'ho gia preso, scusami", potete immaginare come mi sono sentito, un conto è saperlo senza prove, un'altro è sentirselo confessare cosi candidamente.Stranamente non mi è montata la rabbia, anzi il mio cazzo si è svegliato in un attimo e lo ho risposto "cioè?".E lei: "in quel periodo ho scopato con uno, al motel,mi sono sempre sentita in colpa a tal punto che non sono piu riuscita".Io: "con chi, troia, lo sapevo, devi raccontarmi tutto".Lei: "questa sera ma giura che mi perdoni".io: "mi stai facendo eccitare come un porco e ti perdono solo se lo rifarai per me e con me".Lei:"si, forse ora si".Io:"non stò nella pelle, voglio sapere tutto, non vedo l'ora".Lei: "ok, scusami mi sento una merda perchè dovevo dirtelo prima, anche se sono certa che lo avevi già capito".Io:"lo avevo già capito ma non avevo la certezza, l'importante e che finalmente ti sei liberata da questo peso, ora cominciamo a vivere".Come potete immaginare aspettavo trepidante che tornasse dal lavoro, appena entrata mi abbraccia con le lacrime agli occhi chiedendomi scusa e sedendosi sul divano inizia a raccontarmi la storia.Ha conosciuto quest'uomo su una chat come semplice amicizia e parla oggi, parla domani, si sono scambiati il numero di cell. e sono entrati sempre più in confidenza sfogandosi a vicenda e raccontandosi ognuno le proprie storie e i propri problemi, lui separato con due figli e lei che in quel periodo non andava d'accordo con me.Questo rapporto mi ha detto che è durato 5 o 6 mesi finchè un giorno lui le disse che voleva incontrarla e lei accetto.Lui era di Torino e una sera si incontrarono, andarono a mangiare e parlarono molto, si creò una bella sintonia e decisero di rivedersi ancora.La seconda volta, vista la lontananza decise di prendere una camera in albergo per non dover fare la strada di ritorno la notte, lei si fermò in pezzeria, prese due pizze e mangiarono in camera sul letto.Dopo mangiato iniziarono a baciarsi e toccarsi, lui la leccò e la masturbò facendola godere molto e lei fece altrettanto, un bel pompino, aveva un cazzo stretto di diametro ma molto lungo e mi ha confessato che aveva un buon sapore e le è piaciuto molto.Arrivati al culmine dell'eccitazione lui le ha chiesto di poterla scopare, lei era bagnatissima e ne aveva una gran voglia ma non avevano i preservativi e non se l'è sentita(non prendeva la pillola).Allora giusto per farlo comunque godere si è dedicata al suo cazzo con la bocca facendolo impazzire fino a farlo godere, lui stava per veniree continuava dirglielo pensando di toglierlo dalla sua bocca ma lei non lo ascoltò e lo fece sborrare in bocca continuando a pomparlo finchè non uscì l'ultima goccia.Aveva la bocca piena di sborra di uno che non era suo marito ed era eccitata come la più grande delle troie, lui era in estasi e le disse che non aveva mai goduto in questo modo fantastico.Per quella sera finì così ma naturalmente non la storia.Si incontrarono ancora una volta, stessa procedura, cena e poi a letto, mi ha raccontato che era in accappatoio, lo aprì e lui era già eccitato, lei si tuffò sul cazzo e inizio a spompinarlo, lui la spogliò e la leccò per bene infilandole qualche dito nella figa fradicia.E fu così che arrivò il momento, mise il preservativo e la penetrò, mi ha detto che non capiva più nulla, era in estasi, quel cazzo sguazzava nei suoi umori, lo sentiva entrare e uscire in tutta la lunghezza e si sentiva troia ma libera, l'unico problema è che era troppo lungo e quando le sbatteva in fondo le faceva male.La prese in diverse posizioni e alla fine lei volle cavalcarlo, è la sua posizione preferita, ma mi ha detto che non riuscì a prenderlo tutto per via del dolore ma che ebbe un orgasmo da paura.Lo fecero per tre volte quella sera e godette come mai aveva goduto, purtroppo come spesso succede lui si innamorò e lei invece si riempì la testa di sensi di colpa e decise di interrompere la relazione.Questo è quanto, ora ditemi,cosa pensate ora della mia signora?Ora sembra più serena e anche se non ci siamo ancora arrivati la vedo molto decisa e più complice nel voler realizzare le mie fantasie, speriamo presto.
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11 years ago
pillinca,
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per le donne di sexylombardia
petali di rosa. Passa il vento e vi solleva o petali di rosa che a terra vi adagiate come ali di farfalle stanche mentre il giallo diseccato dei pistilli resta inerme a guardare le rosse bianche spoglie che in volo verso l'alto più non san tornare. Ma l'uccellino dalla nota lieve canta ed esulta sù quel caldo candido tappeto di petali di rosa. Eh! la vita eterno effluvio di gioia nella sua breve fragilità. un bacio a tutte Valerio1000
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17 years ago
valerio,
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