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cpfirenze05 44/44 y.o.
Couple
Firenze, Italy
Last visit: 16 years ago
Miscellaneous Fetish Cuckold Threesome Swingers

La vicina di casa

Abito in un paese della provincia quindi è facile uscire e trovarsi nella campagna fra gli orti e i campi.
Da un paio di anni mi è venuta la passione per la corsa e quindi faccio regolarmente degli “allenamenti” quasi tutti i giorni.
Devo fare una premessa io non sono nato in questo paese ma mi ci sono trasferito un decina di anni fa, e con gioia notai che nel mio palazzo abitavano
due sorella un po’ più piccole di me.
La maggiore è veramente splendida, due belle gambe la vita stretta ,il seno non grosso ma ben dritto e una faccia da porca. Inoltre cura molto il suo abbigliamento
e veste sempre molto sensuale,pantaloni aderenti,
gonne corte,camicette generosamente slacciate…
peccato che non mi filasse proprio.
La sorella era molto diversa , grassoccia, goffa nei movimenti ed in più si tralasciava nel vestirsi insomma la classica tipa insignificante
…..e credo sia sempre stata attratta da me.
Adesso, a distanza di dieci anni, le cose sono un po’ cambiate, la sorella maggiore è ancora più bella e, dopo sposata, si è trasferita,
e la minore , anch’essa sposata, è decisamente migliorata.
Ha fatto la dieta, ha cambiato pettinatura, ha cambiato modo di vestire ed è diventata molto più spigliata,
devo dire che adesso non è bella , ma fa la sua figura.
Allora dicevo della mia passione per la corsa, quasi tutte le volte che partivo da casa , Viola, il nome lo invento, era sempre li
a scambiare due parole e a fare battutine sulla mia passione e a dire che anche lei voleva andare in palestra per curare il fisico.
Una sera gli ho detto: PERCHE INVECE DI ANDARE IN PALESTRA NON VIENI A CORRERE CON ME?
Lei mi ha risposto che le sarebbe piaciuto ma che non voleva abbassare troppo il ritmo della mia corsa
in quanto lei non era allenata. FIGURATI PER ME NON CI SONO PROBLEMI, gli ho detto e sono partito.
Dopo una settimana me la vedo arrivare in tenuta ginnica e mi dice; ANDIAMO?
Aveva un pantacollant attillatissimo e una condotta corta che le copriva a stento il seno,sicuramente una quarta, sono rimasto
per un attimo senza fiato e quando mi sono ripreso siamo partiti.
Correre con accanto due poppe fantastiche che ti ballano sotto gli occhi e un culo fasciato in un pantacollant,
dove oltretutto non si vedeva il segno dello slip, non era facile e non riuscivo a nascondere la mia
eccitazione che sicuramente anche lei aveva notato.
Così è andato il primo giorno e anche gli altri seguenti con sempre lei che si divertiva a stuzzicarmi ed io
che quando arrivavo sotto la doccia non potevo fare altro che farmi una ricca sega.
Una sera mi sembrava che lei fosse ancora più vispa infatti avevamo iniziato a parlare delle prestazioni sessuali dei nostri patner quando
ad un certo punto , mentre percorrevamo un sentiero nel bosco, ho fatto finta di cadere e sono rimasto in terra dolorante.
Quando lei è arrivata le ho detto che mi faceva male una un ginocchio e lei ha iniziato a massaggiami, era accosciata davanti a me
a non più di trenta centimetri dal mio cazzo che stava scoppiando, era come in trance non riusciva
a togliere lo sguardo e con la mano ha iniziato a risalire la mia coscia fino a che non ha più resistito
ed ha messo la sua mano sul mio cazzo correndo lungo l’asta.
Senza dire una parola ho spostato i pantaloncini da una parte e l’ho tirato fuori, lei mi ha guardato per negli occhi e poi se lo è cacciato in bocca ,
non avrei mai immaginato che fosse stata una così abile pompinara .
E’ andata avanti per alcuni minuti aumentava il ritmo e poi da vera esperta rallentava quando
sentiva che stavo per venire, ma ad un certo punto non c’e l’ho fatta più e dopo avergli messo le mani dietro la testa ho iniziato
a scoparla in bocca fino a che non l’ho riempita e lei da vera maestra ha bevuto tutto fino all’ultima goccia.
Dopo quella volta ne sono succedute ancora ma tutti e due avevamo voglia di scopare ma non potevamo
farlo nel bosco ed è stato per puro caso che sono venuto a sapere che uno di quei capanni
vicino agli orti, che vedevo quando correvo, era di un mio amico e che lo aveva attrezzato
per i suoi incontri con la cognata.
L’occasione era propizia ho convinto il mio amico a lasciare le chiavi del capanno sotto lo zerbino confidando su la sua riservatezza.
La sera successiva , mentre correvamo, ho detto a Viola di seguirmi e mentre andavamo già mi immaginavo cosa avremmo fatto.
Quando siamo arrivati ho preso le chiavi del capanno e le ho chiesto se voleva entrare, non mi ha risposto
ma mi ha spinto dentro ed ha iniziato a spogliarsi.
E’ rimasta in perizoma ed io ho inziato a leccargli i capezzoli e con una mano l’ho toccata ed ho sentito che era fradicia di umori.
Voleva farmi un pompino ma io le ho detto che dovevo sdebitarmi di quello che aveva fatto fino ad allora.
L’ho fatta mettere in ginocchio sul letto ed ho incominciato a leccarla da dietro , era bagnatissima e
aveva dei sussulti quando passavo dalla fica al culo e con la lingua quasi la penetravo.
Lei si stava toccando e mi ha detto con voce roca: SCOPAMI TI PREGO.
E’ stato stupendo metterglielo dentro aveva una fica che sembrava un lago e quando
l’ho infilata a iniziato a muoversi avanti e indietro scopandosi da sola gridando come una matta.
Ha voluto cambiare posizione e dopo avermi fatto sdraiare mi ha cavalcato facendomi succhiare i suoi grandi seni,
è venuta poco dopo ed ha voluto finire con un pompino con l’ingoio come solo lei sa fare.
Credo che il mio amico dovrà darmi una copia delle chiavi perché le scopate con Viola non finiranno certamente qui……….alla prossima

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