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pompeo1pompa 39 y.o.
Man
Italy
Last visit: 18 years ago
Miscellaneous Fetish Cuckold Threesome Swingers

Grazie pietro

Da bambino ero spesso ospite nel lettone di mia madre , dopo che venne a mancare mio padre , e , specie , se non aspettava la visita di zio Ercole , il fratello maggiore di papà che lo aveva sostituito per alleviare i pruriti alla giovane vedovella . Lei mi abbracciava e toccava dappertutto dicendo che ero ormai l'ometto di casa , il suo ometto , ed intanto mi usava come un surrogato al cazzo che le mancava . Avevo forse 8-10 anni quando una sera mi chiese d'infilarle una supposta nel culo . L'inesperienza e l'emozione fecero che sbagliassi buco e la infilai davanti dove tutta la mano entrò senza fatica . Ridendo mi rimproverò l'errore e m'ingiunse di andarla a cercare . Curvò di più il corpo e si presentò per la prima volta sotto i miei curiosi occhi di bambino l'entrata rosea della fica circondata da un folto pelo nero . Accostai il viso ed una zaffata di odore acre mi fece fare una smorfia di disgusto mentre infilai la mano a cercare la supposta che continuava a sfuggirmi di mano . Muovevo il braccino aprendo e chiudendo la mano ma la supposta scivolosa mi sfuggiva e ad un certo punto mentre sentivo mia madre mugolare me la sentii imbrattata di liquido attaccaticcio e caldo e pensai che si fosse sciolta invece col tempo ho imparato che quello era il modo di godere di una donna . Ricordo la volta successiva e poi tante altre in cui venivo svegliato nel cuore della notte e pregato di cercare una fantomatica supposta che per errore lei si era infilata nel posto sbagliato . Ed ogni volta la sentivo gemere , ed ogni volta ritirai la mano impregnata dei suoi umori e della supposta neanche l'ombra . Col tempo feci l'abitudine agli effluvi delle sue viscere e cominciai ad amarli fino a cercarli come faccio tuttora . La rivedo quando in ginocchio sul letto e con la camicia arrotolata sulla pancia mi chiedeva a voce bassa se dormivo fino a che non mi svegliava e mi chiedeva il piacere di aiutarla : alla luce della lampada da notte vedevo il suo viso arrossato e gli occhi lucidi e mentre con una mano si carezzava il petto e l'altra cercava in mezzo al pelo pubico una volta che ero sveglio mi scavalcava con una gamba e messo il ginocchio in mezzo alle mie cosce mi pregava d'infilare la mano chiusa a pugno e cercare la famosa supposta . Qualche volta mi chiese di stare fermo col braccino e lei impalatasi come su un grosso cazzo si muoveva fino a che non m'irrorava dei suoi succhi . Le prime volte mi dava fastidio soprattutto il suo odore ma poi col tempo cominciai ad amarlo e desiderare di sentirlo e di leccarlo come vedevo spesso fare ai suoi amanti . Ero felice di esserle utile perchè vedevo che dopo si rilassava e si addormentava appagata coprendomi di baci e ripetendo il fatto che ero il suo ometto . Ma il suo ometto cresceva e con l'esperienza delle spiate cominciò a desiderarla come donna e fare con lei ciò che vedeva spesso fare zio Ercole . Le visite notturne si susseguirono spesso fino all'età , se ricordo dei 15-16 anni . Fino a quando cioè non si acorse che ogni volta che ritraevo il braccio intriso dei suoi umori andavo in bagno dove lo annusavo e lo leccavo e mi masturbavo . Fu l'ultima volta credo che mentre la chiavavo col braccio e le carezzavo l'utero , cosa che la faceva andare in visibilio , con l'altra mano le carezzavo le chiappe sode e col naso contro il pelo della fica strusciavo contro il ginocchio un cazzo superbo e voglioso e duro di uomo . Credo che quella volta capì la mia sofferenza e la voglia che avevo di farla mia ed il fatto che fosse la mia mamma non naturale però sempre mamma la fece allontanare e smettere questo suo modo di godere . Mi mancava ed intanto il dsiderio aumentava ed ero geloso quando la vedevo godere con altri e spesso sognavo di sostituirmi a loro e più spesso , in presenza di bei ragazzi con bei cazzi , mi sostituivo a lei e cercavo di soddisfarli con la bocca e col culo come vedevo fare a lei . E fu proprio per aver ammirato il cazzo meraviglioso che la rendeva felice che mi faceva fare gli occhi dolci a Giulio fino a che non s'interessò a me ed alla mia verginità che nel giro di qualche mese persi . La sua fu la prima di una lunga serie d'introduzioni che tuttora dura per il mio sommo piacere . Lisandro era un bracciante che spesso veniva a prestare la sua opera nella nostra fattoria . Era amico di famiglia e amico di mia madre sebbene non li abbia mai visti insieme come vidi la maggior parte dei braccianti che passando da casa nostra passavano anche tra le sue cosce . Spesso fui ospite a casa sua di sua moglie Maria che faceva la minestra di cavoli con la pizza di farina gialla che mi piaceva un sacco . E quando si faceva tardi la sera restavo a dormire a casa loro . Aveva due figlie , una più grande di me con un seno gigantesco ed un'altra della mia età che ho sempre desiderata ma dalla quale ho ottenuto solo una mano per masturbarmi e mai andata oltre . Se restavo a dormire ero ospite nel letto di Pietro , il figlio maggiore molto più grande di me . Una sera , avrò avuto oltre i 18 anni ormai , nel cuore della notte mi svegliai collo strano sentore di qualcosa di duro e caldo che spingeva contro le mie chiappe . Subito ebbi paura che un involontario sfogo fisiologico si fosse materializzato nelle mie mutande . Invece subito capii di cosa si trattasse perchè sentivo una mano carezzarmi e menarmi il cazzo che senza saperlo era ritto e duro e contro le chiappe capii di sentire il cazzo prepotente di Pietro . Era la prima volta che si faceva sentire in quel modo : si vede che la sera era uscito con la sua ragazza e per un motivo o per l'altro era rientrato con la voglia di svuotare i coglioni e quale miglior occasione del mio culo a portata di cazzo ? Lo lasciai fare perchè non c'è nulla che mi ecciti di più che sentire un cazzo voglioso di farmi la festa . Quando si accorse che ero sveglio e che ben accettavo le sue manovre mi spinse la testa in giù fino a che non riuscii a prendere il bel giovane cazzo duro in bocca ed affondatolo fino alle tonsille lo tenne immobile per lunghi minuti . Amo sentire il cazzo in bocca pulsare e crescere ed aumentare di volume con la vena dell'uretra che pulsa per lo sperma che spinge per uscire . E la mia lingua che ciuccia e lambisce la capocchia e sugge la goccia salata che si affaccia all'orifizio . Muoveva le anche piano piano anche per non svegliare gli altri della stanza accanto ed io mi estasiavo col suo strumento in bocca ed avrei voluto gridare quanto mi piacesse . Gli scoppiavano i coglioni ed io li sentivo e li leccavo e volli sentirli contro le chiappe mentre m'inculava finalmente col suo stendardo . Amo altresì sentire sul collo il fiatone di chi mi sta inculando e più il fiato è grosso più immagino il suo desiderio ed il cazzo duro . Quando lo sentii forzare lo sfintere avrei voluto lanciare un grido di esultanza e dopo un paio di spinte m'irrorò le viscere mentre anche il mio si svuotava e lordava le lenzuola . Fu l'ultima volta che fui ospite a casa sua perchè Maria , sua madre , notò lo sperma sulle lenzuola e capì che doveva interrompere una relazione omosessuale non molto accettata dalla sua etica . A me non disse nulla ma la sentii rimproverare suo figlio . Che io fossi finocchio non gliene fregava ma non ammetteva che lo fosse suo figlio . Non incontrai più neanche Pietro . E ciò che ancora tuttora rimpiango è la sua minestra di cavoli con la pizza di farina gialla e che lei amava arricchire con cotiche e fagioli .

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