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pompeo1pompa 39 y.o.
Man
Italy
Last visit: 18 years ago
Miscellaneous Fetish Cuckold Threesome Swingers

Grazie morfeo

La convivenza con mia madre , madre adottiva , è sempre stata caratterizzata da amore e complicità . Ci siamo sempre amati come madre e figlio pur non essendolo ed io le ho sempre perdonato la brama di sesso che ha caratterizzato la sua vita e lei non ha mai commentato nè ostacolato la mia omosessualità . Omosessualità relativa perchè il mio desiderio di fottere una donna è pari al desiderio di essere considerato al pari di una femmina . Il massimo della goduria è quando chiavo una donna ed un cazzo m'incula . Lei si accorse di avermi come suo rivale quando Giulio , un aitante bracciante agricolo che veniva da noi più per lei che per fare il lavoro dei campi , si presentava nel suo letto alquanto spompato per essere passato da me . E fin qui accettò la cosa ma non accettò di dividere il cazzo di Giulio quando volle fare a mia sorella lo stesso servizio che aveva fatto a me . Un altro cazzo che divise volentieri con me fu quello di Vittorio , il camionista . Era un bell'uomo , somigliante a Raf Vallone , con la pelle leggermente più scura ed il cazzo quasi nero . Quando Vittorio si accorse che lo guardavo innamorato con la bocca sensuale e le labbra rosse e delicate di ragazzo mi si avvicinò e cominciò a strusciare sul braccio , mentre ero intento a fare i compiti , il bel cazzo duro che tante volte avevo spiato attraverso le sconnessure della porta far godere la mia mamma . Era un cazzo normale ma con una capocchia veramente larga e rossa mentre l'asta dura era quasi nera . I coglioni due palloni scuri che pendevano fino a metà coscia e che imparai a soppesare e titillare quando avicinava il cazzo perchè lo ciucciassi . La prima volta che li vidi chiavare insieme fu una sera mentre stavamo passeggiando in riva al mare a Manfredonia . Ci eravamo allontanati dal centro della città e ad un certo punto Vittorio mi diede dei soldi per andare a comprare dei gelati . Feci una corsa e quando tornai indietro li vidi stesi accanto ad una barca tirata in secca . Rimasi in piedi accanto a loro che continuarono la loro chiavata e nè mi mossi quando lo vidi tirar fuori il cazzo per sborrarle sulla pancia . Mia madre mi rimproverò , senza convinzione , di non aver aspettato in disparte che avessero finito . Da quella volta fui spesso testimone dei loro incontri e spesso Vittorio me lo fece toccare ancora impregnato della sua sborra mista agli umori di lei . Mia madre lo rimproverava del mio coinvolgimento e lui insisteva per farmi scuola . Dopo Giulio ero ormai un esperto di cazzi e da esperto glielo baciai spesso e lo ripulivo quando con le mie leccate lo facevo sborrare . Qualche volta mia madre aspettava in camera a cosce aperte un cazzo che si sfogava in me ed andava da lei spompato . Mai una volta che mi avesse rimproverato qualcosa . Dopo qualche anno gli subentrò Totonno , il calzolaio di casa , al quale interessava il culetto di mia sorella e non il mio . Durò poco perchè se mia madre era propensa a dividersi con me non accettava che altri rivolgessero le loro attenzioni a mia sorella . Il fidanzato accreditato per tutta la vita è stato zio Ercole , il fratello maggiore di papà, che mal tollerava le intrusioni di altri stalloni ma doveva abbozzare perchè , essendo sposato , non poteva bastare a sodddisfare una giovane vedovella sempre vogliosa di sesso . Si vede che dopo la morte di mio padre a mia madre si era svegliata una parte di sè che la rendeva insaziabile e sempre eccitata . Contribuiva a ciò anche il fatto che avevamo dei cavalli da monta ed era lei che si occupava dell'asino addetto a scaldare la cavalla che poi lo stallone avrebbe presa ed era lei che lo masturbava quando eccitato veniva allontanato per cedere il posto ad altri . Lo zio Ercole spesso mi portava sul carretto con lui e molte volte esibiva l'enorme cazzo venoso quando a gambe larghe si abbassava i pantaloni fin sopra le caviglie e si metteva a pisciare e lo carezzava fino a farlo diventare duro quindi lo rimetteva a posto . Oltre ciò non è mai andato e benchè mi brillassero gli occhi dal desiderio di toccarglielo non si è mai mosso in tal senso . Si mosse però verso mia sorella ed infatti , non so se col beneplacito o meno di mia madre , lui la rese donna . Ad un certo punto della mia vita feci l'errore , fino ad un certo punto , di mettere incinta una ragazza che prima di diventare mamma del bambino più bello del mondo condussi all'altare . Non l'ho mai amata ma le sarò sempre riconoscente che per merito suo la mia esistenza ha uno scopo : vivere per il frutto dei miei lombi . Il nostro legame non durò a lungo per colpa mia : non ho mai avuto il coraggio di confessarle la mia omosessualità . Un giorno rientrò a casa inattesa ed ebbe la sorpresa di trovarmi a letto mentre prendevo nel culo il grosso cazzo di Marco , il tubista del palazzo accanto . Non disse una parola nè volle sentirne da me , infatti mise in una valigia le mie cose e mi spedì da mia madre . Il grosso e bel cazzo di Marco dovette stupirla al punto di sostituirsi a me ed infatti ancora adesso fanno vita assieme . Tornai da mia madre che mi accolse come un reduce da una guerra e quando seppe che ero stato sorpreso tra le braccia di un uomo si meravigliò della reazione della madre di mio figlio . La sua sarebbe stata diversa e non sarebbe stato un cazzo entratomi tra le chiappe ad impedirle di amarmi se fossi stato il suo uomo . Erano anni che non affondavo il viso tra i suoi seni accoglienti e baciando le loro rotondità e sentendo l'odore dolce di femmina e la sensibilità dei capezzoli che si ergevano mi venne un cazzo duro di cui lei si accorse lasciando che andassi in bagno a sfogarmi . Era già qualche anno che zio Ercole non si faceva vedere , impedito forse dall'avanzare degli anni , e nè altri stalloni frequentavano la greppia di mia madre che alla fin fine era ancora una donna desiderabile anche se cominciava lentamente a sfiorire . La vedevo spesso girare nuda per casa come ai vecchi tempi e sopratutto mi eccitavo quando curva sulla vasca da bagno la preparava ed avevo lo spettacolo del suo bel culo all'aria e da dietro attraverso le cosce leggermente aperte le ammiravo il fiocco di pelo pubico che cadeva incolto . Lei ha sempre avuto tanto pelo ed anche adesso è molto eccitante con qualche pelo bianco che denuncia la sua età . Ed io l'amo allo stesso modo di quando ero bambino e l'aiutavo a cercare la famosa supposta mai rinvenuta . Una sera ero a letto quando lei è entrata in bagno a prepararsi . Si è tolta la camicia da notte lunga fino ai piedi ed ho ammirato il suo bel culo con le fossette da baciare . I seni ancora sodi anche se non duri quando lei si abbassa pendono e sembra che chiamino qualcuno a prenderli in mano per sorreggerli e carezzarli e si dondolano lascivamente mentre spande i sali da bagno ed il suo culo maestoso sembra sorridere mentre le chiappe aperte mettono in luce il buchino che ha ospitato tanti di quei cazzi ed ancora voglioso ; il fiocco di pelo che le pende mi fa immaginare una vagina rosea nascosta in mezzo ad un bosco che non chiede altro se non un dito curioso che si apra una via per raggiungere la porta del paradiso e qui entrare nel tabernacolo dell'amore che da tempo , da troppo tempo , non viene profanato .Porta del paradiso che le si scorgeva semiaperta tra le chiappe . Chiusi gli occhi e mi toccai il cazzo che trovai pronto e duro al godimento . Sotto le lenzuola i miei gesti dovevano restare nascosti ai suoi sguardi e cominciai un lavoro di sfregamento della capocchia . La sentivo tesa e dura e con tanta voglia di entrare in quel corpo che aveva ospitato tanti amici e che adesso era lì in attesa di qualcuno che non si faceva vivo . Ed immaginai la mia lingua farsi largo tra la peluria a difesa del tabernacolo , e la sentii entrare e suggere l'umido degli umori copiosi che le rendevano scivolose le pareti della fica tanto agognata e mi segavo , mi masturbavo fino a che un getto violento di sborra colpì il lenzuolo e m'imbrattò la mano . Aprii gli occhi e lei era lì a pochi centimetri ed aveva assistito al mio sfogo e sorridendo e ricordandomi di non esagerare tirò via il lenzuolo per lavarlo . Ci ritrovammo in bagno mentre io mi lavavo il cazzo e lei s'immergeva nella vasca . Non fu la prima volta che mi ero esibito senza provare vergogna e non fu l'ultima . Una volta , ero ancora un ragazzo , avevo sentito Giovanni , il fittavolo , farle delle proposte ed invitarla ad allontanarsi che lui l'avrebbe raggiunta . Giovanni era un suo amante occasionale e quando ne avevano voglia si accoppiavano come in cielo si accoppiano gli uccelli . Io me ne accorsi e li tenni d'occhio ; infatto dopo un po' mia madre si allontanò con una scusa e dopo qualche minuto segui Giovanni che fatto un largo giro la raggiunse dietro una pila di paglia che tanto comuni sono nelle campagne . Io da dietro un ciliegio li vidi giocare , poi lei prendere in bocca un cazzo che sembrava scoppiare dalla voglia ed infine lui la prese da dietro . Quando vidi che le era entrato nel corpo tirai fuori il mio cazzettino e cominciai a menarlo cadenzando il movimento della mano col movimento del cazzo di Giovanni . Avevo gli occhi fissi su quel cazzo che entrava ed usciva dalle viscere di mia madre e non mi accorsi che lei mi faceva segno con la mano di allontanarmi . E venni insieme a Giovanni e mi sembrò che fosse stato il mio il cazzo ad averla chiavata . E la mia sborra era indirizzata a lei e lei ridendo mi disse di essere più prudente e più discreto . Lei ha sempre saputo di essere spesso stata oggetto dei miei sogni bagnati e ad occhi aperti , di essere il mio oggetto del desiderio e continua tuttora ad esserlo . Spesso la penso durante tutto il giorno e la sera quando rientro corro da lei . A volte la trovo addormentata ed io mi avvicino al suo letto per ammirare il corpo raccolto tra le braccia di Morfeo . Una sera , era abbastanza tardi , tornai a casa ed in cortile fui avvicinato da un mio spasimante che ammira le mie forme ed il mio modo di muovere i fianchi . Mi considera una femmina a tutti gli effetti anche se ho un cazzo di dimensioni notevoli ; forse è proprio questo che lo attira a me e fa che mi desideri tanto . Io so di questa sua smania di avermi e quella sera decisi di accontantarlo ed accettai ad essere preso steso sul cofano ancora caldo della vettura . Mi mise a faccia sotto dopo che lo avevo ben bene ciucciato ed abbassatomi i pantaloni mi trafisse col suo signor cazzo . Mi riversò nelle viscere una tale abbondanza di sperma che mi pareva di annegare . Avevo voglia di godere ma non lo feci perchè pensavo di fare visita a mia madre e così fu . Entrai di soppiatto in camera sua e la trovai con la solita camicia da notte arritolata fino a metà coscia e con una coscia sotto e l'altra sopra le lenzuola in una posa lasciva , o quantomeno tale ai miei occhi . Alla luce che proveniva dal corridoio ammirai la sua pelle liscia e mi avvicinai per sentirne il suo profumo . Il cazzo mi era rimasto duro dal precedente incontro , lo tirai fuori assieme ai coglioni tutti impiastricciati dello sperma del mio amico . Mi masturbai immaginando che la mia mano fosse quella di mia madre e dopo alcuni potenti colpi le sborrai sulla coscia nuda . La sentii sospirare nel sonno e corsi a lavarmi . La sognai per tutta la notte ed al mattino per qualche minuto credetti che il sogno fosse stata la realtà . Furono tante le volte che mi masturbai mentre dormiva perchè in tal modo io potevo prenderla come volevo nelle posizioni che più mi aggradano . Una volta ebbi la fortuna di vederla dormire a pancia all'aria e col pelo ben esposto perchè lei dorme senza intimo con la sola camicia che quando fa caldo l'arrotola sulla pancia e lascia in bella vista la fica pelosa dei miei sogni . Sborrai e guidai il getto sul pelo pubico sperando che si svegliasse e m'invitasse a penetrarla dove da una vita sogno penetrare , invece nulla . Al mattino , mentre ero in bagno a radermi , lei mi venne vicino e senza parlare ma fissando i miei occhi atraverso lo specchio sollevò la camicia e lentamente si ripulì dello sperma essiccato che le imbrattava il pelo .

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Comments

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  • coppia3felice3le, 47/47
    Semplicemente fantastico... Ho immaginato ogni tua parola....Bravo
    read more roll up