FARMACIA BONDAGE
Mia madre mi aveva mandato a prendere una confezione di Aspirine per il suo mal di testa. Non ero ancora alzato quando mi viene a svegliare come d’incanto dicendo che le serviva assolutamente la confezione. Erano le sei e mezza del mattino, una giornata che ancora doveva nascere. Mi alzai e andai lavarmi; mi vestii con dei pantaloni militari e una maglietta attillata bianca (la prima che avevo trovato) con il disegno di un drago nero. Andai giù per la strada (non vi era anima viva) e mi diressi verso la strada verso la farmacia. Arrivato vidi che era chiusa, ma poi una ragazza aprì lo sportelletto (da cui la notte danno le medicine per paura dei drogati): non l’avevo mai vista ma il suo sguardo aveva un qualcosa di molto strano. Vedevo la sua faccia (non molto bella ma accettabile; occhi azzurri e delle labbra carnose risaltate da un rossetto rosso e da un contorno nero).
“Non è ancora aperta ma se vuoi entra”mi disse guardando la maglietta e non in faccia. Non dico che io abbia un fisicone ma i miei pettorali e addominali non sono piccoli…anzi.
“Grazie” dissi…avevo un freddo addosso da paura: la mattina a Roma fa freddo ma poi ti sciogli.
Entrai dalla porta scorrevole che la ragazza mi aveva aperto: entrato vidi la ragazza che stava dietro ad un bancone: la ragazza indossava un camicia bianca scollata (portava una terza/quarta) e una gonna nera con lo spacco fino al ginocchio…i capelli biondi erano legati con un laccio a coda.
L’unica cosa che mi dava fastidio erano due: non vedevo le scarpe sue e mi fissava il busto.
Con la mano feci schioccare le dita e lei mi guardò di nuovo con la faccia spaesata ma allo stesso tempo maliziosa. Le dissi che mi serviva una confezione di Aspirine. Guardò il terminale del computer e disse che non vi erano facendo la faccia di chi stava mentendo: sapevo che ogni sera alle sette il camion dei rifornimenti passava e quindi sapevo che le aveva. Di solito vi era un signore alla farmacia, ma inspiegabilmente non c’era. “Il vero uomo è colui che rispetta il lavoro”mi diceva sempre. E dato che aveva un emicrania perenne, non poteva non avere le aspirine a portata.
“Non si possono ordinare?”dissi io appoggiandomi al bancone per leggere sul terminale del computer. La ragazza si sporse ancora di più dal bancone dall’altra parte e mi mise sotto gli occhi le sue tette. Io girai lo sguardo verso il computer e vidi che era spento. Non mi infuriai: erano due le cose; o ci provava, oppure non voleva lavorare. Ma da come guardava, optai per la prima. Le dissi che sarei tornato dopo, quando la ragazza girò il bancone e mi disse con velocità e con paura
“Guardo se stanno dentro a quello sportello.”mi disse e il suono dei suoi passi mi fece capire che aveva un bel paio di tacchi…e alti. Quando uscì dietro dal balcone, la ragazza si avvicinò allo sportello e s’abbassò sui tacchi: aveva degli splendidi sandali con cinturino neri e con il tacco alto (13cm); il tacco era sottile e quadrato con delle stringhe sul dorso del piede. Aveva una splendida pedicure alla francese e anche quelle delle mani erano perfette. Mi guardò ancora e si inginocchiò ancora di più mostrandomi il sedere (era bello tondo e grosso: ma era stupendo). Abbassandosi ancora vidi che portava un tanga di pizzo nero, e quando si rialzò mi vide stralunato. Si rialzò la gonna e disse:
“Spiacente, non li ho!”disse sbottonandosi la camicetta- “Non fa caldo qui…”e se la sbottonò ancor di più.. Le tette uscirono fuori (non portava il reggiseno). La guardai e dissi:”Quanti anni hai?”gli chiesi. Mi rispose che aveva 22 anni e che era da tempo che non vedeva un bel ragazzo come me. Mi disse di togliermi la maglietta ma io non volevo. Mi mise una mano addosso e io gliela tolsi…lei si rimise la camicetta girò i tacchi e se ne stava andando. Il mio impulso ebbe il sopravvento: La presi per un polso e le stampai un bacio; lei affondò con la lingua nella mia e misi la mano che reggeva il polso nella camicia, l’altra sul suo fondoschiena palpandolo. La ragazza cominciò ad eccitarsi, tanto che poi con le unghie cominciò a graffiarmi; le dissi di smetterla ma lei continuava. All’improvviso le misi i polsi dietro la schiena con una mano e con l’altra le tappai la bocca; cercò di ribellarsi ma non fece nulla di più: mi grattava i polsi con le sue unghie, e mi leccava la mano; i tacchi me li strusciava sulla gamba; la lasciai e le dissi se aveva delle bende. Mi rispose di sì e le andò a prendere correndo: mancava un mezz’ora all’apertura. Tornò con delle bende di vari colori (tra cui un fazzoletto nero). Mi disse che cosa ci volessi fare (come se non lo sapesse). La presi con forza e la sbattei sul bancone (si stava eccitando a dismisura). Le misi le mani dietro e le legai ad “x”con i polsi incrociati; misi un'altra benda intorno alla camicetta sopra le tette; infine la rigirai, la misi seduta sopra il bancone e cominciai a legargli le gambe; legai anche i sandali e le caviglie: legai le caviglie facendo passare la benda sotto le suola dei sandali. Poi presi il fazzoletto nero e da glielo misi tra i denti stretto legandoglielo dietro, mentre glielo misi mugugnò con gli occhi chiusi.. Il bavaglio completò l’opera: il suo rossetto rosso risaltava il fazzoletto. Ci guardammo: non era bellissima: aveva un nasone e il frontone, ma così come stava era incantevole. Le sciolsi i capelli e gli ricaddero dietro la schiena di un biondo platino. Mugolò qualcosa, movendo i sandali. Le dissi eccitato, alzandoli per i tacchi a spillo. Erano di DG e solo chi vuole rimorchiare li mette.
“Vuoi questo?” e leccai il suo piede destro sull’unghia e lei morì dal piacere. Venti minuti di puro bondage, senza esclusione di colpi. Non riusciva a parlare ma non mi importava. Gli leccai mani, piedi, tette e qualche bacio con la lingua sul collo. All’improvviso si sentì un rumore; la maniglia della porta che si apriva. Pensai al signore che entrava, ma quando vidi un sandalo leopardato e smalto bianco cambiai idea: una mora con una gonna leopardata e una maglia nera scollatissima entrava reggendo una borsetta nera di pelle. Aveva gli occhiali da sole, e un rossetto bordeaux. Mi guardò e poi guardò la ragazza (seppi dal cartellino che si chiamava Vanessa) sul bancone. Pensai a una denuncia, alla vergogna, ma quando la ragazza posò con calma la borsa sul pavimento (vicino ai sandali di 10cm) dicendo:”Non sapevo che te la stavi divertendo, amore!?”rivolgendo lo sguardo a Vanessa. La mora andò da lei, e con la mano (aveva unghie lunghe e con smalto bianco) abbassò il bavaglio con gentilezza. Vanessa disse”Si chiama L. Abita qua. Non facevamo niente di male. Lo giuro!”disse Vanessa guardandomi e facendomi l’occhiolino. Capii subito la cosa e mi eccitai.
“Te lo sei scelto bene.”Si levò gli occhiali: aveva dei bei occhi verdi ed era abbronzata. Mi mise le dita a mò di pinza sulla parte bassa senza stringere. Lasciai fare, anche se qualcosa di eccitante mi prendeva. Poi prese la borsa e disse a Vanessa:” Oggi restiamo chiuse, amore! Non me lo faccio scappare!”disse lei e mise il cartello chiuso per lutto alla porta. Vide le bende.
“A bene…anche le bende nuove hai usato?”disse ridendo e andò da Vanessa baciandola. Poi mi porse le bende e disse: “Tesoro…sono tutta tua”! Si girò e mise le mani dietro la schiena con i polsi uniti, unì i piedi e i tacchi con un rumore secco, e abbassò la testa (per essere imbavagliata). Quello che successe poi è un’altra storia. Se volete saperlo…fatemelo sapere.
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19 years ago
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Certificazione Profili
esistono due tipi di certificazione, la prima per le coppie e singole e la seconda per i singoli ed i trav/trans.
la certificazione delle coppie e delle singole:
viene eseguita dallo staff del portale,essere certificati è semplicissimo basta inviare una mail all'indirizzo: [email protected] mandando una foto di coppia o almeno della lei di coppia o della lei nel caso di singole nella quale sia mostrato il nostro logo che potete scaricare cliccando qui (se preferite la versione pdf cliccate qui )stampato su un qualsiasi foglio formato A4 le compilato a penna o pennarello con la VS username e data della certifica la foto deve essere poi spedita all'indirizzo [email protected]
la certificazione sarà rapidissima,inoltre le coppie,singole ,lei bisex certificate potranno a loro volta indicarci le coppie o singole o lei bisex vere loro amiche che riceveranno a loro volta la certificazione.
NON Sono ammessi Fotomontaggi di nessun genere il logo deve obbligatoriamente essere stampato ed utilizzato per fare una foto reale.
NON AVETE LA STAMPANTE? nessun problema potete ricevere la certifica in questo modo prendete un normale foglio A4 e con un pennarello scrivete la Vs username seguita dalla frase "certificati da SexyCommunity" in data.... e poi utilizzate lo stesso foglio per scattare una foto come se fosse il nostro logo. (se sei singola puoi scattare foto allo specchio)IMPORTANTE: il volto DEVE ESSERE CENSURATO e quindi NON riconoscibile in quanto la foto inviata verrà pubblicata sul profilo dove deve rimanere obbligatoriamente per validare la certifica (può essere spostata nella gallery)
la certificazione dei singoli e dei trav/trans:
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17 years ago
SexyCommunity, 35
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16 years ago
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Mia moglie confessa finalmente
Allora,non so da che parte cominciare, c'è tanta carne al fuoco.Siamo una coppia di 47 e 46 anni, insieme da sempre, sposati e con un figlio.Come succede a tutte le coppie prima o poi, anche noi dopo tanti anni abbiamo subito un calo di desiderio reciproco dovuto alla routine,alla monotonia e ai problemi quotidiani che ti assorbono tutte le energie.In questi ultimi anni per cercare di venirne fuori e ritrovare la nostra intesa ho cercato di capire quali erano le sue fantasie e cosa la faceva eccitare avvicinandomi anche alle tematiche cuckold per cercare di coinvolgerla.Naturalmente il pensare a lei mentre veniva presa da un'altro mi eccitava parecchio e anche lei mentre scopavamo e le raccontavo le mie fantasie godeva da matti.Purtroppo al di fuori dell'atto sessuale di questi discorsi si parlava poco e anche se poi sono riuscito a farle promettere che avremmo realizzato qualcuna di queste fantasie, in concreto successe ben poco.Sentivo che c'era qualcosa che la bloccava ma in cuor mio speravo si sbloccasse lavorondola ai fianchi con continui imput.Invece qualche giorno fà è successo quello che non mi aspettavo più anche se lo sapevo senza certezza.Partiamo dalla confessione, come spesso accade le stavo scrivendo qualche porcata su whatsapp, le solite cose, quanto sei porca, chissà se con un'altro cazzo lo saresti di piu ecc..Ad un certo punto il fulmine a ciel sereno, mi scrive: "comunque posso dirti che uno stretto lungo l'ho gia preso, scusami", potete immaginare come mi sono sentito, un conto è saperlo senza prove, un'altro è sentirselo confessare cosi candidamente.Stranamente non mi è montata la rabbia, anzi il mio cazzo si è svegliato in un attimo e lo ho risposto "cioè?".E lei: "in quel periodo ho scopato con uno, al motel,mi sono sempre sentita in colpa a tal punto che non sono piu riuscita".Io: "con chi, troia, lo sapevo, devi raccontarmi tutto".Lei: "questa sera ma giura che mi perdoni".io: "mi stai facendo eccitare come un porco e ti perdono solo se lo rifarai per me e con me".Lei:"si, forse ora si".Io:"non stò nella pelle, voglio sapere tutto, non vedo l'ora".Lei: "ok, scusami mi sento una merda perchè dovevo dirtelo prima, anche se sono certa che lo avevi già capito".Io:"lo avevo già capito ma non avevo la certezza, l'importante e che finalmente ti sei liberata da questo peso, ora cominciamo a vivere".Come potete immaginare aspettavo trepidante che tornasse dal lavoro, appena entrata mi abbraccia con le lacrime agli occhi chiedendomi scusa e sedendosi sul divano inizia a raccontarmi la storia.Ha conosciuto quest'uomo su una chat come semplice amicizia e parla oggi, parla domani, si sono scambiati il numero di cell. e sono entrati sempre più in confidenza sfogandosi a vicenda e raccontandosi ognuno le proprie storie e i propri problemi, lui separato con due figli e lei che in quel periodo non andava d'accordo con me.Questo rapporto mi ha detto che è durato 5 o 6 mesi finchè un giorno lui le disse che voleva incontrarla e lei accetto.Lui era di Torino e una sera si incontrarono, andarono a mangiare e parlarono molto, si creò una bella sintonia e decisero di rivedersi ancora.La seconda volta, vista la lontananza decise di prendere una camera in albergo per non dover fare la strada di ritorno la notte, lei si fermò in pezzeria, prese due pizze e mangiarono in camera sul letto.Dopo mangiato iniziarono a baciarsi e toccarsi, lui la leccò e la masturbò facendola godere molto e lei fece altrettanto, un bel pompino, aveva un cazzo stretto di diametro ma molto lungo e mi ha confessato che aveva un buon sapore e le è piaciuto molto.Arrivati al culmine dell'eccitazione lui le ha chiesto di poterla scopare, lei era bagnatissima e ne aveva una gran voglia ma non avevano i preservativi e non se l'è sentita(non prendeva la pillola).Allora giusto per farlo comunque godere si è dedicata al suo cazzo con la bocca facendolo impazzire fino a farlo godere, lui stava per veniree continuava dirglielo pensando di toglierlo dalla sua bocca ma lei non lo ascoltò e lo fece sborrare in bocca continuando a pomparlo finchè non uscì l'ultima goccia.Aveva la bocca piena di sborra di uno che non era suo marito ed era eccitata come la più grande delle troie, lui era in estasi e le disse che non aveva mai goduto in questo modo fantastico.Per quella sera finì così ma naturalmente non la storia.Si incontrarono ancora una volta, stessa procedura, cena e poi a letto, mi ha raccontato che era in accappatoio, lo aprì e lui era già eccitato, lei si tuffò sul cazzo e inizio a spompinarlo, lui la spogliò e la leccò per bene infilandole qualche dito nella figa fradicia.E fu così che arrivò il momento, mise il preservativo e la penetrò, mi ha detto che non capiva più nulla, era in estasi, quel cazzo sguazzava nei suoi umori, lo sentiva entrare e uscire in tutta la lunghezza e si sentiva troia ma libera, l'unico problema è che era troppo lungo e quando le sbatteva in fondo le faceva male.La prese in diverse posizioni e alla fine lei volle cavalcarlo, è la sua posizione preferita, ma mi ha detto che non riuscì a prenderlo tutto per via del dolore ma che ebbe un orgasmo da paura.Lo fecero per tre volte quella sera e godette come mai aveva goduto, purtroppo come spesso succede lui si innamorò e lei invece si riempì la testa di sensi di colpa e decise di interrompere la relazione.Questo è quanto, ora ditemi,cosa pensate ora della mia signora?Ora sembra più serena e anche se non ci siamo ancora arrivati la vedo molto decisa e più complice nel voler realizzare le mie fantasie, speriamo presto.
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11 years ago
pillinca,
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per le donne di sexylombardia
petali di rosa. Passa il vento e vi solleva o petali di rosa che a terra vi adagiate come ali di farfalle stanche mentre il giallo diseccato dei pistilli resta inerme a guardare le rosse bianche spoglie che in volo verso l'alto più non san tornare. Ma l'uccellino dalla nota lieve canta ed esulta sù quel caldo candido tappeto di petali di rosa. Eh! la vita eterno effluvio di gioia nella sua breve fragilità. un bacio a tutte Valerio1000
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17 years ago
valerio,
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