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Vita goduta

Un turbinio incessante di sessi femminili circondati da foreste di pelo folto e nero e grondanti umore come quelli delle cavalle prima della visita dello stallone che girano seguiti da una girandola di membri enormi che si ergono in mezzo a peli ricci e neri con la loro capocchia vermiglia e la goccia che sbava dal loro buchino poggiati su gonfi coglioni desiderosi di svuotarsi.E girano davanti ai miei occhi,allungo la mano e mi sfuggono,apro la bocca e scivolano via,corrono ed io li rincorro non riuscendo a prenderli e mi sveglio tutta ansimante e sudata e sopratutto tutta bagnata e vogliosa di essere penetrata.Il mio partner se la dorme della grossa ed io resto cogli occhi sgranati nel buio e mentre mi tocco con una mano delicata e sfioro il clitoride che mi duole tanto è eccitato riesanimo i membri sessuali che quasi ogni notte mi vengono in sogno e riconosco prima di tutto la vagina di mia madre che da piccola ho vista,anzi ho spiata, centinaia di volte e l'ho vi
sta giocare sempre felice ed allegra e mai sazia coi membri maschili che vedo roteare in sogno e che io vorrei acchiappare senza riuscirci.Alcuni di questi cazzi li riconosco.Li ho visti tante di quelle volte che crescere inorgoglirsi ed infine afflosciarsi e di essi ne conosco ogni piega ed ogni vena.E mentre il sesso femminile che vedo in sogno è sempre uno,e corisponde a quello di mia madre,quelli mascchili sono tanti,molti e diversi tra loro e di ognuno ne conosco vita morte e miracoli.Ma ce n'è uno che rivedo tutte le notti,lo vedo molto spesso e sempre con piacere ed ogni volta che mi sveglio lo riporto alla mente e mi masturbo pensando a cosa vorrei fare o avrei potuto fare se lo avessi a portata di mano.E' stato uno dei tanti che ho visto godere decine e decine di volte ma non ho mai avuto la gioia di toccare.E forse questa mancanza me lo fa tornare alla mente.Nei miei ricordi è un cazzo enorme lungo duro entra ed esce dal corpo di mia madre e resta sempre più duro,sembra di
ferro,ed anche dopo goduto resta eretto e chiede di entrare ancora.Non è il primo cazzo della mia vita ma senz'altro è quello che mi torna sempre alla mente come un incubo e mi fa sognare di sentire entrare dappertutto la sua capocchia vermiglia che sembra stia per scoppiare,con la goccia che rappresenta l'aperitivo per chi vuol bere a tale fonte,a chi vuol sentire svuotare i coglioni gonfi nella propria bocca.Mi è rimasto impresso la prima volta che l'ho visto girare per casa in cerca del corpo di mamma da soddisfare e mi sembra che sia stato un arnese esagerato e quasi impossibile che potesse entrare nei vari posti dove mia madre lo ospitava senza sentirne dolore,anzi.A distanza di tanti anni ricordo come fosse successo ora come fu la prima volta,credo che fosse la prima volta,in cui mio tramite hanno cominciato una passione durata poi molti anni.Un giorno,avrò avuto 8-9 anni,era da poco morto mio padre,mamma mi manda dal ciabattino vicino casa a ritirare un paio di scarpe riparate
.Il calzolaio,Totonno,era un uomo dell'età circa di lei,mi conosceva bene,in paese ci si conosce tutti,e come al solito mi carezzava il culetto appena coperto da una vesticciola a campana.Mi carezzava innocentemente io credevo mentre adesso ho seri dubbi perchè a quell'epoca erano molte le mani che,guarda caso,mi carezzavano il culetto già rotondo e mentre mi carezzavano parlavano di mia madre.Di Totonno ricordo le testuali parole che mi disse di riferire poi a lei:-Le scarpe le ho riparate e le ho verniciate.Domanda a mamma se vuole che le dia una pennellata anche sotto verrò più tardi a prendere i soldi e a soddisfare il suo desiderio.Di corsa andai a riferire candidamente e mia madre gli rispose :-Se gli avanza qualche minuto di venire pure a dare una pennellata nella parte inferiore perchè ce n'è proprio bisogno.In quel periodo girava per casa mio zio Ercole e si vede che non le bastava perchè cominciò a passare di lì Totonno e dopo un po' anche Vittorio,l'uomo più bello che abbi
a mai visto:sembrava un dio greco e col suo cazzo maestoso sembrava che avrebbe potuto dominare il mondo mentre la sola cosa che era riuscito a dominare e non so fino a che punto fu la voglia di fottere di mia madre.Totonno venne a casa mia appena chiuso bottega.Discussero del lavoro che avrebbe dovuto fare ed intanto mi mandarono nella mia cameretta perchè avrebbero dovuto parlare di cose serie.Io obbedii però per soddisfare la mia curiosità mi misi al mio posto di osservazione perchè ero sicura che avrebbero fatto i giochi che tante volte avevo visto fare con mio zio.Dopo un po' li vidi spogliarsi completamente.Mia madre si mise nuda e si fece un bidè con un bacile di acqua calda mentre vedevo Totonno che stringeva il suo cazzo duro con una cappella enorme in punta della quale luccicava una goccia di umore e lo scappellava offrendolo a mia madre intenta a lavarsi.A quell'età qualunque cazzo vedessi mi sembrava enorme prima perchè rapportato alla mia micina ancora vergine e poi perc
hè paragonato a quello di mio fratello che aveva un pistolino che si perdeva nelle pieghe delle cosce.Dallo spioncino riuscivo a vedere tutte le loro evoluzioni,tutte le performances.Vedevo la faccia di Totonno tuffata e nascosta in mezzo alle cosce spalancate di mamma e ogni tanto la sollevava per fiatare e la vedevo luccicante degli umori vaginali che mia madre,come anche io,produceva in abbondanza.Le sorrideva e lei,vibrante e fremente,lo invitava ad affondare di più e si contorceva tutta spalancando le cosce ed offrendo la fica aperta al massimo in modo che lui potesse entrare fino all'utero.Quando in seguito mi hanno leccata la fica io ho rivisto ogni volta quella scena ed ho capito quanto bene ci si sente quando si sente lambire da una lingua vogliosa le parti intime e nascoste,che poi le mie tanto nascoste non sono visto che le apro a chiunque voglia entrare.Vedevo mia madre in ginocchio che rendeva omaggio al cazzo di Totonno con la bocca mentre una mano titillava il clitori
de ed un'altra giocava coi coglioni e li soppesava mentre il cazzo entrava tutto ed usciva dalla gola e lei lo guardava con degli occhi lucidi e languidi che dimostravano quanto bene si sentisse.Lui stralunava gli occhi e mentre volgeva al cielo il viso come per ringraziare qualcuno di avergli dato tanto godimento le prendeva la testa in mezzo alle mani e le affondava fino in gola il cazzo che sembrava ancora più grosso e con un affondo che provocava un gridolino da parte di lei le sborrava mentre le teneva la testa ferma fino a che non le mancava il respiro.Lei ingoiava una parte di sperma ma altro ne usciva a imbrattarle il viso e lei leccandosi le labbra lo raccoglieva con un dito e leccava anche questo.Avevano entrambi gli occhi lucidi per il pianto,io credevo,fino a che non ho sperimentato su me stessa che è indice di godimento e felicità assoluta.Mamma continuava a leccarsi le labbra,leccava la capocchia sempre tesa,ripuliva l'asta fino ai coglioni e strizzava il tutto per f
ar uscire le ultime gocce che pare siano le più dolci.Assistendo a ciò io deglutivo perchè immaginavo che fosse celestiale bere tanta glassa dolce e negli anni a venire ho bevuto tanto sperma che sarei cresciuta lo stesso senza ingoiare altri cibi.E ancora adesso.Da me è più facile,per uno sconosciuto,ottenere un pompino con ingoio che un bacio.Io non so ballare ma fino a un po' di tempo fa,appena ne avevo il tempo,andavo nelle sale da ballo ma solo per fare pompini:ne ho fatti tanti e per ognuno godevo.Sentire in bocca la vena dell'uretra che s'ingrossa e vibra quando sta per sborrare è una sensazione di potere che non donne abbiamo sugli uomini.E poi sentire lo sperma che scende per la gola,e raccogliere colla lingua qualche goccia che cola sulle labbra,il suo calore che a volte sembra bollente,il suo sapore acidulo che alla fine sembra dolce,la sua collosità la sua densità la sua abbondanza e sopratutto il pensiero che tutto ciò è frutto della libido che tu hai saputo creare.E qua
ndo di un uomo ne hai bevuta la sborra una parte del suo cuore è tua.E' in tuo potere anche se lui non lo ammetterà.Lo scopo primario nella vita di un uomo è quello di sborrarti in qualche buco.E quando l'uomo è arrapato non vede la donna che ha difronte come tale bensì come una ricettrice del suo succo.Che lei sia bella o brutta giovane o vecchia importante è che riceva il suo sperma.Come io personalmente considero l'uomo solo un insieme di muscoli ed ossa intorno ad un cazzo così loro considerano noi come una cloaca calda dove immettere la loro sborra. Mia madre intanto continuava i giochini con Totonno mettendosi carponi come una pecorella mettendo bene in vista il buco del culo e la fica lucida grondante ed aperta con le grandi labbra che aspettavano che qualcosa venisse a farsi racchiudere da esse.Totonno prima leccava il buco del culo offerto poi lo penetrava mettendo un dito che faceva roteare e prepararlo a ricevere il suo cazzo sempre più duro e grosso fino alle palle.Mia
madre,credendo che io dormissi,si lasciava scappare dei gridolini soffocati non so se di dolore o di piacere mentre dava dei colpi di reni in sintonia degli affondi del cazzo che facendo sbattere i coglioni sulla fica facevano il classico rumore:ciaft ciaft ciaft.Questo rumore mi fa sborrare.Ricordo la prima volta che Romolo,un mio amico,mi ha presa in solaio e questo rumore rimbombava in modo da essere udito da mio marito che ,nascosto,ci spiava.Il suo ciaft ciaft ciaft violento mi ha fatto sbrodolare come una fontana.Ciò forse è dovuto al fatto che oltre agli altri sensi anche quello dell'udito viene coinvolto nel godimento.C'è la vista,il gusto,il tatto l'odorato ed infine l'udito.Tutti i sensi vengono appagati.Il cazzo di Totonno penetrava mia madre sia nel culo che nella fica e lei dava dei colpi sempre più potenti di reni per sentirselo più in fondo.Non so se lei godeva più a prenderlo nel culo o davanti ma se era come lo sono io oggi è un bel dilemma ed il solo modo in cui si
è completi è la doppia penetrazione.A quell'età io assistevo alle scopate di mia madre per semplice curiosità infantilee pensavo che scopare fosse solo un innocente gioco tra adulti ma dopo un po' cominciai a sentire un certo prurito in mezzo alle cosce e notai che se mi toccavo e introducevo un ditino nella passerina mi sentivo illanguidire e quasi svenire.Al momento mi passava ma tornava appena mi toccavo.Mi toccavo m'illanguidivo e mi calmavo e cos' per molte volte nella giornata e fu così,credo,che cominciò la mia mai sopita fame di godere,e più godo più ho voglia di godere e spesso durante una scopata ho goduto oltre una decina di volte di seguito.Mi basta sentire il turgore di un cazzo contro il mio corpo,basta che veda le narici frementi di un maschio voglioso di me,una donna che mi guardi con occhio pieno di desiderio,che qualcuno mi faccia delle proposte oscene che io mi bagno ed ho voglia di godere.E' sufficiente che un uomo,in un posto affollato,mi faccia sentire il suo
cazzo duro contro le mie cosce che io mi bagno.Quando ragazzina andavo a scuola dal paese in città andavo colla corriera e questa era ogni mattina stracolma di pendolari e studenti.C'era Angelo,un pendolare impiegato alle Poste non sposato e di molto più anziano di me studentessa,che ogni mattina veniva alla caccia del mio culo per godere.Le prime volte mi dava fastidio perchè temevo che gli altri viaggiatori se ne avvedessero ma dopo un po' ci feci l'abitudine anzi,se lui non riusciva a raggiungermi io mi spostavo verso di lui perchè avevo la voglia di godere come per un sano rituale.Lui si metteva alle mie spalle e mi faceva sentire come il desiderio crescesse e s'indurisse e come facesse fatica a non tirarlo fuori per infilarmelo.Spesso indossavo una gonna larga tanto da poterla alzare e fare in modo che fosse solo la stoffa dei suoi pantaloni e le mie mutande a separare la nostra carne.Ha goduto per anni dietro di me ed io con lui,tante volte mi ha invitata a vederlo da qualche p
arte ma io mi sono sempre rifiutata,non so perchè.Forse perchè ero stupidamente timida.Spesso quando sono a letto in attesa che mi raggiunga il sonno ripenso alla mia vita:mi rivedo sempre e solo mentre scopo e ciò m'invoglia a masturbarmi.Vedo sia me che mia madre.Rivedo i cazzi che ho visto passare per casa,di tutti ne ricordo la forma ed il modo di godere ma di nessuno ricordo il viso.Ho rivisto il cazzo di Totonno,quello di Vittorio,di Domenico,di Flavio,e sopratutto vedo quello di zio Ercole.Forse perchè è stato quello che oltre a vedere ho anche sentito vibrare.Il cazzo di mio zio è l'unico,forse,che ricordo con simpatia perchè è stato il primo che ho visto dopo quello di mio padre entrare nel tempio di mamma e in seguito io ho fatto godere in tutti i modi e mi ha realizzata come donna.Quando ero tra le sue braccia mi sentivo di affrontare il mondo a testa alta e cosce aperte perchè avendo a mia disposizione il suo cazzo mi sembrava di avere lo scettro del comando.Sono sempre s
tata soggiogata da un cazzo ritto.Davanti ad esso si annulla la mia personalità.Forse perchè li ho visti tutti maestosi e prepotenti,poderosi e dominatori.Ogni volta che li ho visti o sentiti entrare nel corpo mio o altrui mi è sembrato di vedere un cavaliere conquistatore entrare nel castello dopo averlo cinto d'assedio.E non è forse assedio quello di circuire la donna con coccole carezze e doni?Tutto quello che fa l'uomo lo fa al fine di conquistare la cittadella avversaria il cui castello è la fica col clitoride eretto a mo' di castellano.E come è dolce arrendersi.Prima invade la zona circostante:parte dalla bocca,passa dai seni,si sofferma sul culo ed infine entra prepotente con tutto il suo orgoglio nella cittadella , ne addolcisce il castellano,e t'irrora con tutta la sua voglia e dopo averti fatto trepidare e fremere ne esce con la testa bassa pronta ad ergersi di nuovo per un altro assalto.Alla mia età gli uomini che conosco non ripetono gli assalti come avveniva una volta ed
ultimamente ho conosciuto un ragazzo che frequenta mia figlia che è capace di assalirmi diverse volte senza mai abbassare la testa,anzi più mi assale e più la testa è eretta.Beata gioventù.Sembra che sia affetto da priapismo perchè finora l'ho visto e sentito sempre eretto ed in piena vigoria.Che sia benedetto.Ogni volta lo lascio a malincuore anche se sono tutta disfatta e stanca ma sempre vogliosa di essere strapazzata.Come si può lasciare un cazzo che ha sempre voglia di iniettare il suo siero nelle tue viscere e che qualche minuto prima ha fatto felice tua figlia e forse la farà ancora felice dopo che tu sei andata via?Questa mattina appena ho sentito mia figlia uscire dal suo appartamento dove ha trascorso la notte sono andata da lui per sapere se aveva bisogno di qualcosa.Sì,aveva bisogno di una bocca vorace e capace che bevesse lo sperma che ancora gli riempiva le palle.Era a letto con un lenzuolo che disegnava le forme del suo cazzo che appena ha sentito il profumo della mia
ciccina vogliosa subito si è messo sull'attenti.Gli ho leccato il petto,ho leccato l'ombelico e quando gli ho preso in bocca lo strumento mi è sembrato di sentire l'odore della fica di mia figlia.Ho voluto farmi prendere a smorzacandela come aveva appena fatto mia figlia e mi ha detto,adulandomi,che con me gioiva molto di più che con lei.Io ho più della vacca ed ho la vagina sebbene molto più grande però la sente più avvolgente.E solo per il complimento io mi sono bagnata e le ho fatto bere la mia sborra.L'ho lasciato col cazzo sempre in tiro e mi sono ripromessa che appena mia figlia va a lavorare stamattina io torno da lui.Sono anni che non incontro un cazzo come il suo ed il suo desiderio non mi fa sentire il peso degli anni.Se non avessi la famiglia da accudire passerei tante ore con lui giusto per vedere fin dove può arrivare la potenza di un uomo.Adesso che scrivo mi masurbo pensando a quello che farò tra qualche ora.Oh quante volte mi sono masturbata da bambina;lo faccio anc
ora adesso che sono nonna e più lo faccio più mi va di farlo.A furia di masturbarmi sono diventata pluriorgasmica:ho sempre voglia di godere e basta un nonnulla per eccitarmi.Quando andavo a scuola ho fatto godere tanti di quei compagni.Durante il viaggio ho fatto godere tanti di quegli uomini.Una volta ero capitata vicino ad un contadino.Io ero seduta e in piedi vicino a me c'era un tizio che ogni scossone del pullman faceva in modo che il suo cazzo mi sfiorasse la spalla.A furia di toccarmi non volendo e visto che io non reagivo ha cominciato ad appoggiarsi a me anche quando scossoni non ce n'erano.Hop sentito il suo membro indurirsi e quasi la spalla mi faceva male.Allora ho messo una mano sulla spalla come a proteggermi non so da cosa e con il dorso della mano ho cominciato a toccarli l'uccello.Lui sbavava e spingeva mimando lievemente il coito.Glielo ho preso con due dita e gli ho praticato una sega attraverso i pantaloni.Siamo venuti in sintonia.Con lui è stata l'unica volta ma
molto spesso mi piaceva masturbare i ragazzi mentre la calca li spingeva contro di me.Non ero la sola a soddisfare in questo modo i maschietti,c'era Emma una ragazza che andava in città a fare la colf,c'era Marisa anche lei studentessa,c'era Irga,studentessa anche lei e che non si nascondeva anche perchè gemeva se veniva ed i vicini la vedevano..Il più delle volte i ragazzi neanche ci ringraziavano come se la cosa fosse loro dovuta.Ancora adesso mi capitano situazioni del genere anche se non vado più in autobus.Mi capitano al cinema,nelle sale da ballo anche se è da un po' che non ci vado,durante la sfilata di carnevale e durante le offerte al supermercato.Dove c'è ressa c'è da godere e tutto ciò per dimostrare a me stessa che malgrado la mia età riesco ancora ad eccitare un uomo.Fra qualche ora vado a testare il mio sex-appeal dal mio vicino.Bacini

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