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coppia1strepitosa 23/23 anni
Coppia
Taranto, Italia
Ultima visita: 15 anni fa
Lesbo Feticcio Masturbazione Milf Per Donne

Una nuova sensazione per me

Il mio nome è Giusy, ho 23 anni e questa è la vera storia della mia prima esperienza saffica della mia vita. Non l'avevo assolutamente programmata e non è neanche nulla a cui avevo mai pensato prima, ma sono lieta che sia successa. Ha aperto i miei orizzonti sessuali a cose che mi soddisfano molto e che non mi dispiace affatto cercare.



Tutto successe l’anno scorso, quando la mia amica Valentina, di soli 25 anni, mi chiese di essere la sua testimone di nozze. Stava per sposarsi col suo fidanzato del cuore dai tempi delle scuole elementari, Antonio. Erano fatti l'uno per l'altra e io ero un pochino invidiosa di loro. Io ero ancora single senza speranza di una relazione nell'immediato futuro, a causa della mia carriera come consulente del lavoro che m’ impegnava più di 50 ore a settimana. Ma questo è il prezzo che devi pagare per avere successo in questo mondo.



Mancavano 2 settimane al matrimonio e noi dovevamo fare la prova d'abito il giovedì sera. Carmen e Alessia arrivarono puntuali ma io come al solito ero in ritardo, molto in ritardo. Cosicchè quando arrivai al negozio loro due se ne erano già andate. Erano le 18.30 del pomeriggio e la titolare del negozio Gianna stava giusto chiudendo per andare via quando io arrivai di corsa e le dissi "Ciao, io sono Giusy e sono in ritardo per la mia prova d'abito". Lei mi guardò dall'alto al basso e disse "Beh, io stavo per andare a casa, ma giacchè sei qui ti preparo". La ringraziai molto, mi fece entrare nel negozio e chiuse la porta a chiave dietro di noi.



Era un bellissimo negozio pieno di tutte quei fantastici vestiti per le spose e per le damigelle. Gianna mi disse che Valentina le aveva dato istruzioni rigorose a proposito di come noi avremmo dovuto essere vestite. Andammo sul retro del negozio, c'era una grande camera tutta circondata da specchi cosicchè potevi vederti da ogni angolo. Gianna uscì e tornò con questo abito mozzafiato (perchè quello era). Era di seta blu scuro, senza spalline, molto corto con abbinata una giacchetta e scarpe con tacco. "Valentina mi ha detto che tu dovresti indossare una taglia 40, ma non mi aveva detto che eri così procace" disse Gianna. "Proviamolo così vediamo".



Io mi tolsi la gonna e giacca rimanendo in slip e reggiseno "Dovresti togliere il reggiseno cara" disse. Io ero un poco imbarazzata di mostrare le mie tette davanti a una donna sconosciuta ma pensai che probabilmente lei nei vedeva a centinaia per via del suo lavoro, così me lo tolsi. "Sono bellissime cara, che misura porti una terza?" - "No signora, una quarta" - Signorina Ricci dolce, ma puoi chiamarmi Gianna". Gianna mi passò il vestito e io iniziai a infilarlo ma non riuscivo a tiralo su sul seno. "Come immaginavo, dovrò aumentare la taglia del busto" disse Gianna. Mi passò un accappatoio e uscì fuori. Io mi guardavo intorno nel negozio, tutti deliziosi accessori e vestiti mentre Gianna lavorava sul mio.



Passarono circa 30 minuti e io iniziavo a sentire il bisogno di andare in bagno quando, Gianna tornò e mi desse il vestito da provare nuovamente. Lo infilai e questa volta fui in grado di tirarlo completamente su. Gianna fece un passo dietro di me guardandomi nello specchio. "Abbiamo bisogno di sistemare il tuo seno perchè calzi perfettamente". E così dicendo mi avvolse le tette con le sue mani cominciando a strizzarle dentro il vestito. Io sussultai un poco giacchè nessuna donna mi aveva mai toccato le mie tette prima d'allora ma le sue mani morbide mi mandarono un brivido lungo la schiena. Gianna stava maneggiando le mie tette nel vestito, quindi lo tirava su in modo che riempissero perfettamente le coppe. Facendo questo le sue dita si strofinavano contro i miei capezzoli facendoli inturgidire. Io ero imbarazzata ed eccitata allo stesso tempo. Ma non sembrava lei lo avesse notato o almeno così pensai.



"Così va molto meglio" disse. Guardandomi allo specchio io ero completamente esterrefatta. Questo vestito che mi avvolgeva come un guanto sprizzava sesso da tutte le parti. Avvolgeva perfettamente i miei fianchi mostrando molto le gambe e avevo un magnifico decollette. I miei capezzoli erano perfettamente visibili stretti contro il materiale che mi faceva sentire perfino più sexy. Mentre mi stavo ammirando allo specchio sentii Gianna che mi massaggiava il sedere. "Questo non dovrebbe esserci" disse "Cosa non dovrebbe esserci?" chiesi. Facendomi voltare per guardarla "questo" disse mentre mi passò le mani attorno al bacino e cominciando a palparmi il sedere con entrambe le mani.



Io stavo in piedi in questo vestito di seta con questa donna che mi teneva stretta a se, palpandomi il sedere. Io ero già un poco eccitata per essermi fatta palpare le tette, ma con lei che adesso continuava a palparmi il sedere potevo sentire che la mia patatina cominciava a bagnarsi. "Si vede l'elastico dei tuoi slip cara, e questo non va bene, non in uno dei miei vestiti" disse Gianna mentre guardava il mio sedere nello specchio e poi si allontanava. Io davvero non l'avevo ancora notato prima ma Gianna è una donna piuttosto attraente per essere sui trentacinque. Una taglia 44 alta circa 1,75 bel seno con areole grandi e un bel culetto stretto. Indossava un top corto e stretto e una gonna molto corta. Mi piacerebbe portare così bene i miei anni quando avrò la sua età.



Gianna passò oltre fino a uno scaffale dove c'era l'intimo in esposizione, afferrò un vasto assortimento di slip e tornò da me "Vediamo se troviamo qualcosa che stia bene - tira su il vestito e togliti le tue" disse. Io non ero sicura di aver capito cosa aveva detto ma mi davo da fare per tirare su il vestito "Lascia che ti aiuti" e fece scivolare le sue mani lungo le mie cosce, tirando su la sua creazione di seta, e facendo scivolare a terra i miei slip bagnati. Io speravo lei non avesse notato la mia eccitazione mentre la vista le si posò sulla mia fighetta depilata. "proviamo prima questi" disse mentre cominciava a far scivolare un perizoma lungo le mie gambe. Lei stava nuovamente dietro di me mentre me le tirava su guardando nello specchio. Appena le tirò lungo i lati dei miei fianchi lei fece scivolare la sua mano sul mio monte per lisciare le piegoline.



Il mio corpo ebbe un fremito e spinsi il mio sedere all'indietro contro di lei "Scusa cara, ti ho fatto eccitare" - "No Gianna, avrei solo bisogno di andare in bagno" dissi. Non stavo mentendo ma anche non volevo lei sapesse l'effetto che mi stava facendo. "Puoi resistere, non ci vorrà molto" - "Si, non c'è problema" dissi. "Giannaa tiro su il dietro del perizoma tra le mie chiappe e si assicurò fosse al posto giusto, quindi tirò giù il vestito e mi fece voltare nuovamente per guardarla. Strofinò le sue mani ancora sul mio sedere per lisciare nuovamente le piegoline. "Queste non vanno bene - ne proviamo un altro paio".



Come tirò giù il perizoma io notai una piccola macchia di umidità sul davanti. Speravo non la notasse mentre prendeva un altro paio per cominciare la trafila un'altra volta. I miei capezzoli erano ancora chiaramente visibili, avevo voglia di stringerli ma sapevo mi dovevo controllare. La mia vescica ora stava soffrendo con il vestito stretto che la premeva e Gianna che ancora lisciva le pieghe sul mio sedere. Neanche quelle andavano bene, così Gianna prese un paio di slip.



Sarei potuta andare in giro nuda, tanto non c'era nulla in quegli slip a parte una strisciolina di stoffa trasparente a coprire il davanti e una più sottile lungo il didietro. Appena Gianna tirò nuovamente su il vestito io sentii come se la mia vescica stesse per esplodere ma lo ignorai pensando a gustarmi ancora un po' il suo tocco. Questa volta fece scivolare gli slip prima lungo le mie gambe e me li sistemo tra il sedere. Poi mi fece girare e cominciò a lisciare davanti. Stette un lungo tempo ad accarezzarmi lentamente. Appena la sua mano sfiorò il mio clitoride mi scappò un gemito dalla bocca. Non ci potevo credere cosa questa donna mi stesse facendo sentire. Continuava a muovere lentamente la sua mano sulla mia figa bagnata. "Io credo che queste ti staranno bene, non pensi?" - "Penso che stiano già benissimo Gianna" io gemetti mentre lei spingeva la sottile stoffa tra la mia patatina gocciolante. Divaricai bene le gambe in modo che Gianna potesse accedere meglio. "Oh Dio, sei tutta bagnata Giusy". Gianna tolse la mano dalla mia figa e la portò alla mia bocca spingendo dentro le dita. Io amo il sapore dei miei umori e leccai le sue dita pulendole per bene.



Gianna fece il giro intorno e si mise di fronte a me e cominciò a leccare anche lei i miei succhi dalle dita infilando contemporaneamente la lingua nella mia bocca, mi spinse indietro verso una grossa poltrona divano. Io ora stavo gemendo nella sua bocca "Sei così buona Giusy e io voglio farti venire nella mia bocca" mi sussurrò. "Ohhhhhhhh Gianna ti prego fammi venire nella tua bocca ti prego". Si mise a quattro zampe e mi spalancò le gambe quanto potevo, spostò di lato i miei slip e cominciò a leccare la mia figa e i miei umori che colavano. Stavo diventando pazza, non mi era mai successa una cosa del genere prima ma era fantastica e non volevo finisse. Gianna sapeva esattamente dove leccarmi, cominciò a succhiare il mio clitoride nella sua bocca. Sono certa l'avesse già fatto prima.



Col vestito ancora tirato sulla pancia, io diedi un'occhiata allo specchio. Tutto quello che potevo vedere era Gianna su quattro zampe mentre io tiravo fuori le mie tette e mi strizzavo forte i miei sensibili capezzoli, mentre l'altra la infilai nella mia bocca affamata. Mi accorsi anche che lei non indossava slip e divaricando le gambe la sua gonna ora le arrivava sui fianchi. Lei stava facendo scivolare le sue dita su e giù sulle sue labbra fino al suo culetto. Guardavo l'intera scena allo specchio. Le mie mani e la mia bocca palpavano le mie tette, le mie gambe spalancate, una bella donna che mi leccava e con le dita si masturbava. Tutto era troppo e così mentre raggiunsi l'orgasmo gridai a Gianna. "STO VENENDO GIANNA STO VENENDOOOOOOOOOOO" e sono esplosa nel più intenso orgasmo dei miei giovani 22 anni di vita.



Non ero mai venuta così prima d'ora; Gianna stava leccando e succhiando tutto. Il mio corpo era quasi intorpidito mentre l'orgasmo mi percorreva. Era stato così forte che i miei muscoli nel corpo prima contratti si rilassarono e io cominciai a urinare, proprio nella bocca di Gianna. Non riuscivo a fermarlo, e neanche volevo, quello che sentivo era così bello che non me ne fregava di nulla, volevo quella sensazione durasse per sempre. Con mia sorpresa Gianna continuò a succhiare tutto quello che poteva. Questo era l'atto sessuale più trasgressivo che avevo mai fatto e mi piaceva. Quando tornai al mondo dei vivi, mi sollevai attirai Gianna verso di me e la baciai sentendo il sapore forte della mia urina sulle sue labbra, poi spinsi lei sulla poltrona. Mi tolsi il vestito del matrimonio per non rovinarlo e mi voltai verso Gianna, mi sedetti sulla poltrona cominciando a stuzzicare il suo clitoride e le dissi.

"Adesso ti farò venire così intensamente che non capirai più nulla lurida bevitrice di piscia". "Allora mettiti giù e comincia a leccare, se mi farai venire per bene magari potrai sentire il mio sapore" Questo era tutto quello che avevo bisogno di sentire e così quel giorno per la prima volta sentii il sapore della figa e della piscia di Gianna, non avevo mai pensato che una donna potesse essere così buona.



Gianna dopo mi disse che quando mi vide in piedi con addoso solo i miei slip si eccitò molto. Disse che solitamente tutti i clienti usano il camerino per cambiarsi, ma io ero la sola persona presente e quindi pensava si sarebbe potuta divertire un po' con me. Disse anche che quando era andata sul retro per sistemare il vestito, si era tolta gli slip e si era sgrillettata fino ad avere un orgasmo con l'immagine di me nuda in testa. E quando aveva trovato il giusto paio di slip non aveva potuto fare a meno di toccarmi la figa e il mio culo sperando che finisse come effettivamente è andata. Gli dissi che urinare per me era stato un incidente ma le sensazione che ho sentito era indescrivibile, ma entrambe eravamo contente fosse successo.



Il giorno del matrimonio fu meraviglioso, Valentina era strepitosa e le piacevano i nostri vestiti. Le dissi che io dovevo restituire il mio al negozio perchè non vestiva perfettamente sul torso. Lei rispose che Gianna non avrebbe avuto problemi a sistemarmelo. "Forse può aggiustarmi anche un altro paio di cosette" dissi. Chissà se Valentina hai mai sospettato che Gianna mi avesse sistemato ben più di una cosa quel giorno...

La mia relazione con lei è grandiosa, nessuna pretese, solo ragazze incredibilmente bagnate ed entrambe desiderose e bisognose di sesso bagnato.

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