Lo confesso: ho sempre avuto pensieri e fantasie piccanti. Essendo però cresciuta in un ambiente alto borghese nel quale non è facile parlare di certi argomenti, ho sempre tenuto per me i miei sogni.
Solo nell’ultimo anno, con le mie due amiche Eva e Vanessa, ho iniziato ad aprirmi un po’ scoprendo che anche loro vivevano la mia stessa situazione. Un nostro desiderio ricorrente è stato quello di riuscire a mettere in scena un’orgia, come quelle che si vedono in tanti film.
L’occasione arrivò in occasione del mio compleanno.
«Giulia – mi dice al telefono Eva –preparati che sabato ti abbiamo preparato una bella festa di compleanno. Vestiti elegante che alle nove ti passo a prendere e raggiungiamo Vanessa al negozio di sigari del padre. Ah, mi raccomando, avverti casa che dormirai fuori… ciao».
Adesso, prima di continuare con il mio racconto, è il momento di descrivere un po’ le mie amiche e me. Siamo tre ragazze di 35 anni, quasi la metà dei quali passati nella stessa classe. Eva è una bionda naturale con un fisico veramente atletico ed un seno piccolo ma delizioso al quale fa compagnia un sedere veramente spettacolare. Vanessa è la più alta di noi; capelli neri su una pelle chiara ed un sedere che, n alcuni rari momenti di intimità, non ho potuto fare a meno di carezzare. Io, Giulia, ho decisamente il seno più bello del gruppo. Una terza coppa C che riscuote sempre il suo successo, tanto in discoteca quanto al mare in topless.
Il sabato del mio compleanno finalmente arriva e, dopo una giornata non particolarmente entusiasmante, mi infilo sotto la doccia poco fiduciosa nella serata a venire. «Sarà il solito aperitivo a base di Negroni e apertura dei regali (sempre bellissimi, devo dire) nel negozio di Vanessa, una cenetta elegante ed una nottata in discoteca, magari all’ Hollywood. Arriva il momento della vestizione e, sorseggiando una birra gelata, opto per calze autoreggenti nere, scarpe con tacco a spillo e un abito da sera nero dall’ampia scollatura sotto il quale è assolutamente vietato mettere il reggiseno. Finisco la birra aspettando che Eva mi citofoni. Quando mi chiama corro all’ascensore e mentre sto arrivando al piano terra, chissà perché (ah il sesto senso…) mi sfilo il perizoma di pizzo e lo ripongo nella borsa.
Finalmente arriviamo a destinazione. Un vero paradiso per gli amanti del sigaro, con divanetti e tavolini ove sedersi a degustare un Montecristo sorseggiando del buon Whisky. Entrando noto che tutte tre siamo vestite in modo molto simile. Dopo il primo giro di Negroni vedo Eva guardarmi con insistenza nella profonda scollatura e mi dice, mugugnando come una bambina:
«Uffa, voglio anch’io due tette così! Grandi belle e sfidano anche la gravità»
«Cosa ti lamenti che io farei carte false per avere un sedere così muscoloso» e dicendo ciò le appioppo una sonora pacca. Da qui parte una serie di complimenti reciproci fra tutte noi, accompagnati da palpatine e bacetti sulla bocca. Verso mezzanotte sentiamo bussare alla porta del negozio. La cosa mi sorprende, ma noto che Eva e Vanessa non battono ciglio e la padrona di casa va ad aprire. Entrano tre ragazzi che io non ho mai visto, ma che salutano affettuosamente con baci sulle guance le mie due amiche. Sono uno più bello dell’altro, sono colti e sciolti nel parlare e sembrano proprio a loro agio. Però proprio non capisco perché Vanessa li abbia invitati ad una serata che credevo per sole donne.
Mentre continuiamo a parlare, come se nulla fosse, Fabio si alza e si mette in piedi dietro lo schienale di Eva ed inizia a massaggiale il collo e le spalle. Rimango perplessa, ma anche un po’ invidiosa dell’amica che, impassibile per cinque minuti, ad un certo punto alza la testa porta la punta della sua lingua sulla punta della lingua di lui che nel frattempo si è chinato in avanti. Non so cosa dire; non so cosa fare; do la colpa agli aperitivi. Le sorprese non finiscono qui. Imitando Fabio, Vanessa si porta alle spalle di Luca, ma prima di iniziare il massaggio si siede sullo schienale, si alza la lunga gonna e mette le gambe a destra e a sinistra del ragazzo. Subito lui reclina la testa finché viene a contatto con le mutandine di lei (credevo le avesse) e la accarezza con la nuca mentre lei gli massaggia i pettorali prima da sopra e poi da sotto la camicia. A questo punto la mia testa sembra in una lavatrice. Non capisco più cosa stia succedendo alle mie amiche che credevo, per dirla con mia nonna, così a modo e non capisco cosa stia succedendo a me che mi sento sempre più eccitata, ma spaesata. Giacomo sembra non rendersi conto di nulla e continua a parlare senza dare a vedere alcuna eccitazione o voglia di imitare gli amici. Ad un certo punto succede. Le due, vedendo il mio rossore attribuibile più all’eccitazione che alla vergogna e forti del fatto che non abbia manifestato segni di disaccordo, mi si avvicinano una per lato e, all’unisono, mi sfiorano con le labbra i lobi delle orecchie ed Eva sussurra un “Buon Compleanno”. Detto questo mi trovo con le loro mani che scendono lungo il mio viso e poi giù fino al seno. Iniziano a toccarmi in un modo al quale è impossibile sottrarsi ed io inizio ad ansimare a occhi chiusi. In un attimo e senza accorgermi, mi trovo con i seni scoperti dal vestito che mi è stato slacciato e calato fino in vita. Mi leccano i capezzoli, me li succhiano e me li strizzano. Io abbandono ogni freno e, sentendomi una ninfomane impenitente, mi sfilo del tutto il vestito dimenticandomi di essere senza mutande e dimenticandomi dei tre ragazzi.
«Ma allora fiutavi qualcosa» mi dice Vanessa sfiorandomi il ciuffo di peli tra le gambe. Apro gli occhi e la bacio in bocca con la lingua come mai avevo fatto e, visto che tra amiche si divide tutto in parti uguali, do un profondo bacio anche a Eva. Lei, per reazione, avvicina la mano a quella di Vanessa che si trova ancora tra le mie gambe e infila un dito dentro di me. Lo estrae già tutto bagnato e lo porta vicino alla mia bocca dove viene leccato dalla lingua di Vanessa e dalla mia.
Scopro che i tre maschi sono già tutti nudi e i loro uccelli sono già duri e di ragguardevoli dimensioni. Non sono la sola ad accorgersene, visto che Eva stacca la bocca dal mio seno per accogliervi il membro di Giacomo, mentre Fabio affonda la testa tra le sue gambe e la lecca con un vigore ed una maestria mai visti. Anche Vanessa è ormai completamente nuda, fatta eccezione per le autoreggenti e le scarpe nere, e, seduta alla mia sinistra, inizia a masturbarmi con la sua mano destra. Mi ritrovo a gemere e sospirare di piacere finchè non apro gli occhi a la guardo. Il suo sorriso è più che esplicito: mi invita a fare lo stesso a lei. Non mi faccio pregare e comincio col mio indice sinistro a massaggiarle le grandi labbra; ad immergere il diti dentro di lei e a giocare col suo clitoride. Vanessa esplode in un gemito che è un misto tra un intenso piacere e una preghiera perché possa godere sempre più.
Eva è una vera scatenata. Ormai sembra che i due stalloni non le bastino più. Vuole qualcosa di nuovo ed estremamente perverso. Lascia che il grosso membro di Giacomo esca dalla sua bocca e si dirige verso le mie labbra. Dopo un lungo bacio lesbico si mette a gattoni sul divano e avanza nella mia direzione fino al momento in cui la sua lingua incontra le dita di Vanessa, ancora intente a penetrarmi, e vi si sostituisce. E’ il massimo, non resisto, devo assolutamente ricambiare le superbe leccate che ricevo. Così inizio anch’io a scopare Eva con la lingua dando così il via ad un 69 che mi fa sentire tanto una vera pornodiva. E’ in questa posizione, mentre urlo quasi per un violento orgasmo che mi ha travolto, che noto che i ragazzi non sono certo stati a guardare. Giacomo, approfittando del fatto che si trova davanti il culetto di Eva, infila senza complimenti il suo pene nella passerina ormai inondata. E’ uno spettacolo incredibile avere a due centimetri dal naso una così superba penetrazione ed avere la possibilità di assestare delle grandi leccate ad entrambi gli amanti. Sono stordita, ma non tanto da non accorgermi che la lingua di Fabio si è unita a quella di Eva sulla mia passera, mentre sento Vanessa urlare dal piacere che Luca le sta facendo provare.
Non resisto più, voglio anch’io la mia dose di maschio. Mi sciolgo da Eva e mi siedo sul bordo del divano proprio davanti a Fabio iniziando a somministrargli un pompino come mai avevo fatto prima. Fabio stringe ogni volta che può le mie grosse tette e noto che è davvero attratto da loro. Decido di offrirgli una Spagnola. Impugno i miei seni e intrappolo tra di loro la virtù di Fabio masturbandolo e leccandolo fin quasi a farlo scoppiare. Luca si è seduto dietro di me cingendomi con le sue gambe muscolose. In questa posizione sento il suo duro e grosso uccello appoggiato alla mia schiena, mentre lui sostituisce le sue mani alle mie baciandomi il collo e le orecchie. Avendo le mani libere, le infilo dietro la mia schiena e sfioro con tutta la delicatezza di cui sono capace il glande di Luca.
«Lo voglio in bocca!!» quasi urlo e faccio stendere Luca sul divano per il lungo, mi metto a culo all’aria davanti a lui ed inizio a spompinarlo come fossi un aspirapolvere. Fabio, messosi in ginocchio dietro di me comincia a penetrarmi con sempre maggior energia. Le mie succhiate vanno a ritmo coi colpi che ricevo da Fabio dietro di me. E’ troppo. Godo come una pazza per la seconda volta. Mi devo alzare, devo prendere un attimo di fiato. Rimango un attimo in disparte mentre osservo cosa fanno gli altri cinque. Eva e Vanessa sono a novanta sul divano una di fronte all’altra mentre Giacomo e Fabio le prendono da dietro. Luca è seduto tra le ragazze che si contendono il suo pisello a suon di leccate, non disdegnando di scambiarsi qualche bacio anche tra di loro. Sono in uno stato di relax misto a grande appagamento. Sono seduta a gambe aperte sul bracciolo di una poltroncina e noto sul tavolino uno dei grossi sigari del padre di Vanessa. Mentre lo soppeso, valutando se sia il caso di farne qualche boccata, mi si avvicina Luca che, quasi di sorpresa, appoggia il suo grosso cazzo alla mia fessura ancora calda e, quasi chiedendo “Posso?” con gli occhi, mi penetra. Non avendo ancora sbollito l’eccitazione (e come potrei, con lo spettacolo che mi offrono le due amiche?) lo accolgo con molta gioia e mi ritrovo a gemere mentre anche il sigaro si avvicina e solletica la mia passera. in un attimo mi ritrovo nel mazzo del campo di battaglia, in ginocchio sul divano, appoggiata allo schienale mentre uno dei ragazzi si impossessa del mio sedere. Dopo i primi attimi di dolore provo un piacere mai avuto ed inizio a baciare con passione Eva che è, dietro il divano, in piedi e china verso di me mentre le stanno riservando lo stesso mio trattamento. Vanessa sta ricevendo la sua dose di piacere seduta al mio fianco con Giacomo in ginocchio davanti a lei che la penetra mentre con le mani le tiene le gambe alzate e divaricate.
Da questo momento i miei ricordi sono vaghi e non continui. Eva che mi morde il clitoride mentre vengo penetrata da dietro e mentre ho in bocca un uccello che quasi mi soffoca. Eva che, a testa in giù sul divano mentre io e Vanessa la lecchiamo scambiandoci baci e toccamenti reciproci, masturba contemporaneamente due ragazzi.
Quello che ricordo bene è il finale di questa serata, con noi tre ragazze sedute sul divano ancora nude e sporche di sperma, esauste, ma non abbastanza per non scambiarci ancora qualche bacio e qualche carezza.
«Grazie ragazze. E’ stato il più bel regalo che abbia mai ricevuto. Vi amo.»
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17 anni fa
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16 anni fa
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Mia moglie confessa finalmente
Allora,non so da che parte cominciare, c'è tanta carne al fuoco.Siamo una coppia di 47 e 46 anni, insieme da sempre, sposati e con un figlio.Come succede a tutte le coppie prima o poi, anche noi dopo tanti anni abbiamo subito un calo di desiderio reciproco dovuto alla routine,alla monotonia e ai problemi quotidiani che ti assorbono tutte le energie.In questi ultimi anni per cercare di venirne fuori e ritrovare la nostra intesa ho cercato di capire quali erano le sue fantasie e cosa la faceva eccitare avvicinandomi anche alle tematiche cuckold per cercare di coinvolgerla.Naturalmente il pensare a lei mentre veniva presa da un'altro mi eccitava parecchio e anche lei mentre scopavamo e le raccontavo le mie fantasie godeva da matti.Purtroppo al di fuori dell'atto sessuale di questi discorsi si parlava poco e anche se poi sono riuscito a farle promettere che avremmo realizzato qualcuna di queste fantasie, in concreto successe ben poco.Sentivo che c'era qualcosa che la bloccava ma in cuor mio speravo si sbloccasse lavorondola ai fianchi con continui imput.Invece qualche giorno fà è successo quello che non mi aspettavo più anche se lo sapevo senza certezza.Partiamo dalla confessione, come spesso accade le stavo scrivendo qualche porcata su whatsapp, le solite cose, quanto sei porca, chissà se con un'altro cazzo lo saresti di piu ecc..Ad un certo punto il fulmine a ciel sereno, mi scrive: "comunque posso dirti che uno stretto lungo l'ho gia preso, scusami", potete immaginare come mi sono sentito, un conto è saperlo senza prove, un'altro è sentirselo confessare cosi candidamente.Stranamente non mi è montata la rabbia, anzi il mio cazzo si è svegliato in un attimo e lo ho risposto "cioè?".E lei: "in quel periodo ho scopato con uno, al motel,mi sono sempre sentita in colpa a tal punto che non sono piu riuscita".Io: "con chi, troia, lo sapevo, devi raccontarmi tutto".Lei: "questa sera ma giura che mi perdoni".io: "mi stai facendo eccitare come un porco e ti perdono solo se lo rifarai per me e con me".Lei:"si, forse ora si".Io:"non stò nella pelle, voglio sapere tutto, non vedo l'ora".Lei: "ok, scusami mi sento una merda perchè dovevo dirtelo prima, anche se sono certa che lo avevi già capito".Io:"lo avevo già capito ma non avevo la certezza, l'importante e che finalmente ti sei liberata da questo peso, ora cominciamo a vivere".Come potete immaginare aspettavo trepidante che tornasse dal lavoro, appena entrata mi abbraccia con le lacrime agli occhi chiedendomi scusa e sedendosi sul divano inizia a raccontarmi la storia.Ha conosciuto quest'uomo su una chat come semplice amicizia e parla oggi, parla domani, si sono scambiati il numero di cell. e sono entrati sempre più in confidenza sfogandosi a vicenda e raccontandosi ognuno le proprie storie e i propri problemi, lui separato con due figli e lei che in quel periodo non andava d'accordo con me.Questo rapporto mi ha detto che è durato 5 o 6 mesi finchè un giorno lui le disse che voleva incontrarla e lei accetto.Lui era di Torino e una sera si incontrarono, andarono a mangiare e parlarono molto, si creò una bella sintonia e decisero di rivedersi ancora.La seconda volta, vista la lontananza decise di prendere una camera in albergo per non dover fare la strada di ritorno la notte, lei si fermò in pezzeria, prese due pizze e mangiarono in camera sul letto.Dopo mangiato iniziarono a baciarsi e toccarsi, lui la leccò e la masturbò facendola godere molto e lei fece altrettanto, un bel pompino, aveva un cazzo stretto di diametro ma molto lungo e mi ha confessato che aveva un buon sapore e le è piaciuto molto.Arrivati al culmine dell'eccitazione lui le ha chiesto di poterla scopare, lei era bagnatissima e ne aveva una gran voglia ma non avevano i preservativi e non se l'è sentita(non prendeva la pillola).Allora giusto per farlo comunque godere si è dedicata al suo cazzo con la bocca facendolo impazzire fino a farlo godere, lui stava per veniree continuava dirglielo pensando di toglierlo dalla sua bocca ma lei non lo ascoltò e lo fece sborrare in bocca continuando a pomparlo finchè non uscì l'ultima goccia.Aveva la bocca piena di sborra di uno che non era suo marito ed era eccitata come la più grande delle troie, lui era in estasi e le disse che non aveva mai goduto in questo modo fantastico.Per quella sera finì così ma naturalmente non la storia.Si incontrarono ancora una volta, stessa procedura, cena e poi a letto, mi ha raccontato che era in accappatoio, lo aprì e lui era già eccitato, lei si tuffò sul cazzo e inizio a spompinarlo, lui la spogliò e la leccò per bene infilandole qualche dito nella figa fradicia.E fu così che arrivò il momento, mise il preservativo e la penetrò, mi ha detto che non capiva più nulla, era in estasi, quel cazzo sguazzava nei suoi umori, lo sentiva entrare e uscire in tutta la lunghezza e si sentiva troia ma libera, l'unico problema è che era troppo lungo e quando le sbatteva in fondo le faceva male.La prese in diverse posizioni e alla fine lei volle cavalcarlo, è la sua posizione preferita, ma mi ha detto che non riuscì a prenderlo tutto per via del dolore ma che ebbe un orgasmo da paura.Lo fecero per tre volte quella sera e godette come mai aveva goduto, purtroppo come spesso succede lui si innamorò e lei invece si riempì la testa di sensi di colpa e decise di interrompere la relazione.Questo è quanto, ora ditemi,cosa pensate ora della mia signora?Ora sembra più serena e anche se non ci siamo ancora arrivati la vedo molto decisa e più complice nel voler realizzare le mie fantasie, speriamo presto.
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11 anni fa
pillinca,
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Ultima visita: 1 mese fa
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per le donne di sexylombardia
petali di rosa. Passa il vento e vi solleva o petali di rosa che a terra vi adagiate come ali di farfalle stanche mentre il giallo diseccato dei pistilli resta inerme a guardare le rosse bianche spoglie che in volo verso l'alto più non san tornare. Ma l'uccellino dalla nota lieve canta ed esulta sù quel caldo candido tappeto di petali di rosa. Eh! la vita eterno effluvio di gioia nella sua breve fragilità. un bacio a tutte Valerio1000
97165
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17 anni fa
valerio,
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Ultima visita: 10 anni fa
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